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A Savona il piano urbano di mobilità accelera: “Filobus da Albisola a Vado, progetto entro fine maggio”

Diversi i comuni, da Bergeggi a Varazze, che hanno preso parte alla seduta di questo pomeriggio: assente solo Vado Ligure

Savona. Il piano urbano di mobilità “accelera” a Savona. Dopo le polemiche delle scorse settimane sul “piano del traffico” preparato in autonomia dal vicesindaco Massimo Arecco (ma già bocciato dalla giunta comunale prima ancora che venisse completato), oggi pomeriggio si è tenuto in Comune a Savona un incontro sul tema a cui hanno partecipato di Comuni di Varazze, Celle Ligure, Albisola Superiore, Albissola Marina, Quiliano, Bergeggi e Provincia di Savona, Autorità Portuale, Università di Genova e Tpl.

Savona piano traffico riunione

A sancire la pace dopo le polemiche, oltre al sindaco della città della Torretta Ilaria Caprioglio al tavolo era presente anche il vicesindaco e assessore con delega alla viabilità di Savona Massimo Arecco: “La novità – annunciano – è il fatto che possiamo attingere ad un finanziamento importante per la mobilità sostenibile. Entro il primo di giugno dovremo avere tutta una serie di elaborati pronti perché, partecipando a questo bando, se avremo la fortuna e la bravura di essere scelti e selezionati, otterremo un finanziamento di circa il 100% della spesa necessaria per creare una linea filobus sostenibile che da Albisola condurrà fino a Vado“.

“L’incontro è stato interessante sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista politico – prosegue Arecco – affrontare il tema viabilità savonese come sistema è il modo corretto per cercare di risolvere le criticità presenti attualmente. Ho messo a disposizione la mia bozza di piano del traffico, uno strumento importantissimo da cui partire perché rappresenta una sintesi di tutti i dati legati alla viabilità e al traffico. E a prescindere da quella che sarà la soluzione adottata in futuro, è utile sapere che sono già state mappate tutta una serie di informazioni legate al trasporto pubblico, Aurelia bis e le piste ciclopedonali”.

“A breve avremo un’altra riunione – promette Arecco – anche perché entro giugno il Ministero dovrà avere a disposizione tutta la documentazione. Nel giro di poche settimane ci rivedremo, verificheremo chi avrà firmato e poi decideremo. La situazione a livello di traffico è emergenziale, non si può più perdere tempo, bisogna procedere speditamente. Le problematicità del territorio sono una opportunità per le amministrazioni di dimostrare che sanno fare le amministrazioni su problemi che per troppi decenni non sono stati affrontati”.

Dello stesso avviso anche Simona Sacone, presidente di TPL, che aggiunge: “L’ipotesi di risolvere la mobilità sul territorio della provincia in generale passa attraverso la possibilità di spostare un po’ di mobilità sul trasporto pubblico. Abbiamo proposto di sostituire alcune linee attuali con linee ad impatto zero, ma che siano rese anche più efficaci dal punto di vista trasportistico. In questo tavolo quest’oggi ho trovato una grande sinergia di intenti e l’idea è quella di risolvere le criticità della mobilità sul territorio, incentivando i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici. Siamo all’inizio del percorso, ma siamo fiduciosi di arrivare nei prossimi mesi prima con delle linee generali e poi a giugno con un progetto da presentare al Ministero”.

Soddisfatta anche il sindaco Ilaria Caprioglio, che però non rinuncia a togliersi un “sassolino” dalla scarpa puntando il dito contro l’assenza del Comune di Vado Ligure: “E’ un peccato, spero solo sia stata una svista o una impossibilità – commenta – E’ un progetto importante, di cui si parla per la prima volta nell’ambito della nostra provincia. E Vado ha un grande ruolo da giocare su questo tema, basta pensare all’impatto che la piattaforma Maersk porterà su tutto il territorio. Per il resto devo dire che è stato un lavoro corale, amministratori e tecnici hanno compreso l’importanza e applaudito al fatto che finalmente si pensi alla mobilità sostenibile e facendo sistema tra le varie realtà. Se abbiamo invitato il Comune di Vado? Certo…”.

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