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Il borgo di Varigotti crolla, vertice urgente in Comune: 4,5 mln per la messa in sicurezza fotogallery video

Nel borgo marinaro nelle corse ore è crollato un muro di contenimento del fronte mare e la furia delle onde ha causato una seconda frana

Finale Ligure. Ben 200 mila euro per gli interventi da effettuare immediatamente, in somma urgenza, e poi altri 4 milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza definitiva. Sono queste le cifre al centro del vertice riguardante le criticità registrate nelle ultime ore a Varigotti, dove nelle corse ore è crollato un muro di contenimento del fronte mare e la furia delle onde ha causato una seconda frana tra Finale Ligure e la borgata marinara.

Alla riunione di stamattina a Finale hanno preso parte il sindaco Ugo Frascherelli, il vice sindaco Andrea Guzzi, i tecnici comunali, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza (su delega del governatore Giovanni Toti e dell’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone) ed i rappresentanti del Consorzio Depurazione Acque (in considerazione del fatto che la mareggiata ha danneggiato un tratto di fognatura “risparmiato” dall’analogo fenomeno atmosferico di novembre).

“Per ora – ha spiegato il primo cittadino finalese – abbiamo programmato alcuni interventi di somma urgenza a difesa delle abitazioni. Verrà realizzata una scogliera con massi o verranno collocati big-bag riempiti di sabbia prelevata altrove per contrastare la forza delle onde. Inoltre verrà ripristinata la condotta fognaria ed i privati sistemeranno le loro strutture”.

Vertice Varigotti Comune

Per finanziare questi interventi l’amministrazione richiederà alla Regione parte dei “fondi messi a disposizione dal governo per gli eventi del 2018” per un importo di circa due milioni e mezzo di euro.

Vertice Varigotti Comune

“Poi realizzeremo una messa in sicurezza strutturale per la mitigazione del rischio per le abitazioni presenti in zona. Questo intervento avrà un importo considerevole. Anche per questo, considerando che eventi di questo genere ormai hanno una cadenza mensile, sarebbe opportuno attivare un tavolo con il ministero dell’ambiente. Dovremmo valutare la possibilità di effettuare interventi finora ‘vietati’ che però possano garantire la sicurezza della zona. Parliamo prima di tutto della realizzazione di strutture a mare con lo scopo di infrangere le onde e mitigare il loro effetto distruttivo” conclude il primo cittadino finalese.

Intanto questa mattina, dopo il sopralluogo di ieri e l’intervento di sgombero urgente, il sindaco Frascherelli ha firmato l’ordinanza di evacuazione delle case a rischio sicurezza per la furia del mare che ha scavato sotto le tre palazzine interessate, almeno una decina gli alloggi dichiarati inagibili a seguito della violenta mareggiata.

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