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Trofeo Kopa: De Ligt miglior Under 21 del mondo

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Arrivò settimo l’Aiax nell’aprile 2012 alla 19^ edizione del Torneo di Abano Terme, la competizione riservata ai migliori Giovanissimi del mondo da cui sono usciti campioni del calibro di Lacazette, Gabbiadini, Florenzi, Ricardo Rodriguez, Justin Kluivert, De Rossi, Lasagna , Montolivo per arrivare più recentemente a Moise Kean. Fra gli olandesi nella squadra che battè ai rigori il Napoli (il trofeo fu poi vinto dal Bayern Leverkusen in finale con il Benfica) giostrava infatti il giustiziere della Juventus in Champions League 2019, Matthijs de Ligt astro nascente del calcio internazionale che sta attraversando veramente un ottimo periodo. Nella serata di lunedì 1 dicembre è stato infatti premiato con il Trofeo Kopa, il “pallone d’oro” degli Under 21. Dopo qualche difficoltà iniziale di adattamento al calcio italiano, finalmente il giovane difensore sta cominciando a dimostrare tutto il suo reale valore nella Juventus.

La gratificazione arrivata dalla Francia (stessa giuria di France Football che invece ha mandato su tutte le furie il suo compagno di squadra Cristiano Ronaldo) non è da poco, se si pensa che lo scorso anno, a vincerlo è stato un crack del calcio mondiale come Mbappé. E’ stato proprio lo stesso attaccante francese in un ideale staffetta a consegnare l’ambito premio a De Ligt. Il difensore bianconero, si lo è aggiudicato staccando di pochi punti altri due astri nascenti del calcio mondiale come Sancho e Joao Felix.

Le dichiarazioni di De Ligt nel corso della premiazione hanno permesso al grande pubblico di metterlo meglio a fuoco. Su l’ipotesi di una carriera alternativa a quella del calciatore ha risposto: “Se non fossi diventato un giocatore sarei diventato un agente per provare a battere Mino Raiola (il suo manager). O avrei cercato di reclutarlo. Scherzi a parte non ho mai pensato a cosa avrei potuto fare. Ero ossessionato dall’idea di diventare un calciatore. I miei genitori erano d’accordo ma prima dovevo finire gli studi. Cosa che ho fatto. Dicono che sarei diventato un businessman”.

Poi De Ligt se si è soffermato sul ricordo migliore, della sua giovane carriera, tornando con la mente alla strepitosa stagione passata con l’Ajax: “Il miglior ricordo tra i professionisti è la scorsa stagione, nella sua totalità. Non riesco a far emergere qualcosa in particolare. Abbiamo vinto il campionato e la coppa d’Olanda, siamo andati molto vicini alla finale di Champions League. E’ stato favoloso”.

In ultimo il difensore olandese ha ricordato il suo esordio con gli Orange: “Stavo facendo colazione al centro di formazione all’Ajax. L’allenatore mi si era avvicinato per parlarmi, mi chiedevo cosa volesse dirmi e ha annunciato che ero stato selezionato per la squadra nazionale. Pensavo fosse uno scherzo, quindi sono andato su internet e ho visto che ero li. E’ un tale onore giocare per la nazionale e riuscire a farlo a 17 anni è qualcosa di incredibile”.

Ora per De Ligt la sfida più dura. Confermarsi lontano da casa, in un altro campionato, in un club che mira a vincere la massima competizione internazionale per club. Nonostante qualche incertezza che ci sta, si può dire che la personalità non manca, per uno che a 20 appena compiuti, si prende la maglia da titolare della Juventus per sostituire un totem come Chiellini.

Ritengo che al di là del suo rendimento, questo talento emergente costituisca l’esempio più eclatante di come si possa costruire un campione a partire dalle giovanili.Essere stato il più giovane capitano di sempre nella storia del calcio professionistico olandese e anche il più giovane capitano in una fase a eliminazione diretta della Champions dell’Ajax, così come il più giovane olandese titolare in una finale europea (dopo aver giocato la finale di Europa League contro lo United nel 2017) e il più giovane marcatore nella fase ad eliminazione per dal ’96, sono statistiche che ci dicono del suo immenso valore e che allo stesso tempo vorrei che facessero riflettere le nostre società affinché trovino, attraverso queste dimostrazione, più coraggio nel lanciare i giovani.

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