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Trasporto regionale, Cgil annuncia nuovo sciopero: “Risposte insufficienti da Trenitalia”

"Le ultime assunzioni non sono assolutamente adeguate a dare copertura alle carenze di organico"

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Regione. Nella giornata di oggi c’è stato l’incontro tra la direzione regionale di Trenitalia e le organizzazioni sindacali che hanno chiesto risposte concrete alle carenze di organico alla base dello sciopero del 24 novembre scorso. Risposte che, dicono dai sindacati, non sono risultate soddisfacenti.

Spiegano dalla Cgil: “La società, purtroppo, non ha fornito soluzioni sufficienti a smaltire le ferie accumulate dal personale e a ridurre il monte ore straordinario necessario alla copertura quotidiana dei servizi assegnati alla Liguria. Le ultime assunzioni (solo 2 capitreno e 11 macchinisti per la Liguria sulle 400 assunzioni previste a livello nazionale entro la fine dell’anno), infatti, non sono assolutamente adeguate a dare copertura alle carenze di organico, considerato anche il tempo necessario alla formazione che non renderà disponibili i macchinisti prima di un anno abbondante. La società ha invece sostenuto che le assunzioni sarebbero sufficienti, senza considerare che a maggio scorso la consistenza dei capi treno, ad esempio, era di 20 unità superiori all’attuale, a parità di produzione”.

Continua la Cgil: “La società non ha nemmeno chiarito la previsione di uscite per pensionamento, non consentendo una valutazione attendibile sulla congruità delle nuove assunzioni che, a nostro avviso, non arrivano a dare copertura totale alle uscite per ricambio generazionale, quota 100 e pensioni con legge Fornero”.

Il sindacato conclude proclamando un nuovo sciopero: “Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Mobilità Ugl Taf e le Rsu hanno inoltre contestato i dati inviati alle Segreterie Nazionali che certificherebbero un esubero di 19 capitreno e una carenza di soli 4 macchinisti, a fronte dei quali non si spiegano le continue richieste di cambi turno e straordinario al personale in turno. Rispetto alle richieste di copertura per la produzione aggiuntiva conseguente al nubifragio di fine novembre (ossia ai 20 treni in più effettuati dopo il nubifragio sulle linee  Ventimiglia – Torino  Via Savona, Area Metropolitana, Genova Acqui), la società ha dichiarato che continuerà a fare ricorso ai trasfertisti fino a che non sarà chiaro se la produzione sarà resa strutturale”.

“Visto quanto sopra, le Segreterie regionali e le Rsu hanno deciso di proclamare una seconda azione di sciopero di 24 ore che sarà calendarizzata nella seconda metà di gennaio con l’auspicio che la società riveda le proprie determinazioni sulle assunzioni in Liguria”.

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