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Stupore e tanta felicità per i bimbi ricoverati al San Paolo: in corsia arrivano le Principesse delle favole foto

Il progetto nasce dalla volontà di un gruppo di ballerine e dell'insegnante di dare un proprio contributo a chi si trova in difficoltà

Savona. Belle e dal cuore grande, in corsia, tra i bambini, per portare loro gioia e amore anche in vista dell’imminente Natale. E così, dopo i supereroi, in ospedale arrivano le principesse delle favole e fiabe più conosciute per donare un sorriso ai piccoli pazienti.

Il progetto “Principesse in corsia” si sviluppa sul finire dell’estate 2019, quando un gruppo di ballerine e la loro insegnante si interrogano su come poter dare un proprio contributo a chi si trova in un momento di difficoltà.

“La risposta, – hanno spiegato ai microfoni di IVG.it, – arriva dai costumi di scena: le principesse che tante volte hanno interpretato nei loro spettacoli,  andranno a portare un sorriso ai bambini nelle strutture ospedaliere. Organizzeranno quindi  spettacoli ricreativi basati su alcuni dei film d’animazione più amati . Alcune allieve si offrono per interpretare Mulan, Cenerentola, Jasmine, Belle, Alice nel paese delle meraviglie, la Regina di cuori, Trilly, Esmeralda, Anna ed Elsa di Frozen”.

Principesse in corsia

“Inizia un lavoro di documentazione, coadiuvato dalla  preparazione di alcune allieve che stanno compiendo un percorso di studi che fa acquisire loro specifiche competenze. Per il momento, benchè molte allieve della scuola chiedano di partecipare, è necessario per motivi organizzativi limitare il numero delle principesse”.

“C’è tanta entusiasmo e le ragazze e la loro insegnante credono tantissimo nella riuscita di questo progetto noprofit. Nei panni delle #Principesseincorsia si sentono talmente a loro agio da chiamarsi tra di loro con i nomi dei loro personaggi”.

Oggi (13 dicembre) per la prima volta, le Principesse sono entrate in reparto, ed è stata, a detta loro: “Un’esperienza che difficilmente dimenticheranno: intensa ma appagante. Essere accolte con entusiamo dai bambini e dalle loro mamme ci ha dato ancora più forza ed entusiasmo per portare avanti il progetto”.

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