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Santa Corona, i futuri infermieri imparano a difendersi dalle aggressioni

L'Asd promuove da cinque anni un corso di formazione sulle aggressioni al personale sanitario

Pietra Ligure. Quest’oggi presso il centro di formazione e aggiornamento dell’ospedale Santa Corona si è svolta una giornata sul tema delle aggressioni a danno degli operatori sanitari, un fenomeno “sempre più trattato dai mass media ed evidenziato su tutto il territorio nazionale”.

Come accade ormai da cinque anni, l’iniziativa è stata promossa dall’Asd Krav Maga Parabellum di Loano nell’ambito del progetto “Araba Fenice” nato nel 2012 con l’obiettivo di tutelare e preservare l’integrità fisica e psicologica del personale sanitario attraverso un percorso di formazione in aula ed in palestra utile a identificare, valutare e gestire le situazioni a rischio.

In particolare, la giornata di oggi era divisa in due sessione (la mattina in aula ed il pomeriggio in palestra) ed ha impegnato gli studenti del terzo anno del corso di laurea in infermieristica, cioè i futuri infermieri. Il corso è stato tenuto dallo staff tecnico dell’associazione Krav Maga Parabellum di Loano, l’istruttrice mental coach e counselor Barbara D’Alessandro prima donna in Italia a certificarsi in Wilding e dal responsabile settore autodifesa, l’istruttore Davide Carosa, infermiere presso la Sp-Cr del Santa Corona, attuale presidente e cofondatore dell’associazione KMP.

Corso Difesa Santa Corona Infermieri

Spiega il presidente dell’Asd Davide Carosa: “Dal 2007 il ministero della salute con la raccomandazione numero otto sottolinea che: ‘Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di protezione e prevenzione’. Per questo lo slogan della campagna è: ‘Le mani che aiutano hanno più valore di quelle che percuotono’. L’obiettivo è portare a conoscenza dei cittadini questa annosa e preoccupante realtà, spesso sottovalutata e/o non conosciuta nelle ripercussioni umane, economiche, sociali ed assistenziali”.

“Dare maggiore consapevolezza al personale e ai futuri operatori del comparto sanitario, informare la cittadinanza e organizzare incontri nelle scuole secondarie di primo e secondo grado sul valore e ruolo del medico, dell’infermiere e di tutte le altre figure sanitarie come risorsa per la società, lo riteniamo indispensabile sia come percorso di prevenzione che di contrasto all’incidenza di questo angoscioso fenomeno”, conclude Carosa.

Corso Difesa Santa Corona Infermieri

Nei mesi scorsi la stessa Kmp ha organizzato una campagna itinerante di sensibilizzazione contro le violenze al personale sanitario patrocinata da molti comuni del savonese, dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) e dal comitato provinciale di Csen.

Commenti

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  1. Scritto da Evolution

    La notizia deve far riflettere!Da una parte è evidente che la qualità dei cittadini sta calando,per mancata educazione già in età scolare e per l’arrivo dei migranti economici, non tutti ma molti a capacità sociali molto base. In secondo luogo si deve però pensare che se molti sanitari sono aggrediti forse lo si deve al fatto che i cittadini sono esasperati da questo Stato padrone che tanto chiede ma poi poco da!La violenza è sempre condannabile ma l’umiltà del porsi verso il prossimo è alla base dei rapporti sociali!