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Sanità, ecco il piano straordinario per il possibile sovraffollamento del pronto soccorso nelle festività

Nel savonese aumentano i posti letto e sono attivi percorsi brevi

Regione. In occasione del periodo natalizio e influenzale si procede a sviluppare in tutta la Liguria un piano sanitario straordinario per rispondere al potenziale sovraffollamento del pronto soccorso.

Alisa, in collaborazione con il Diar Emergenza-Urgenza, insieme alle Aziende sanitarie e ospedaliere della Liguria, ha definito le azioni di risposta e le modalità operative per affrontare un possibile iperafflusso di pazienti nel periodo influenzale e delle festività, da adottare in modo progressivo.

In particolare, nel savonese, si interviene sui posti letto, con un aumento fino a 25 posti letto all’ospedale San Paolo di Savona, con possibile incremento fino a 15 posti letto dedicati per Albenga e Pietra Ligure.

Si potenziano inoltre i percorsi brevi (fast track), all’ospedale San Paolo di Savona, con un percorso ortopedico per trauma minore (8-20), un percorso pediatrico e attivo PS ostetrico/ginecologico. Presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga ci sarà un percorso oculistico e percorso ORL. Mentre nell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è previsto un percorso ortopedico per traumi minori (PS
ortopedico h24), un percorso pediatrico e attivo PS ostetrico/ginecologico.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti afferma: “Abbiamo elaborato anche quest’anno un piano non solo organizzativo ma che prevede anche importanti investimenti: ammontano infatti a oltre 3.5 milioni di euro le risorse impegnate per integrare il sistema dell’emergenza con il territorio, grazie al potenziamento dei posti letto, insieme a tutte le misure che possono essere messe in atto per mitigare l’impatto sui Pronto soccorso causato dalla circolazione del virus influenzale“.

L’impegno di Regione Liguria, come detto sopra, è attivo anche nell’attivare “percorsi brevi, ovvero dei triage che permettano di accogliere il cittadino valutandone il suo bisogno di salute: il paziente, qualora presenti un quadro con chiara evidenza mono-specialistica, viene inviato direttamente al medico specialista”.

In sostanza, i percorsi brevi mirano a prevedere, sulla base di protocolli mirati, la chiusura dell’episodio di Pronto soccorso direttamente ad opera dello specialista con ritorno in Pronto soccorso dei soli pazienti che necessitano di un ulteriore percorso diagnostico – terapeutico”.

 

 

 

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