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Piaggio Aero, firmato contratto da 50 milioni per motori elicotteri. Ma slitta la sigla per i nove P180 foto

Vella (Fim Cisl Liguria): "Serve maggiore celerità i lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo"

Villanova d’Albenga. È appena terminato l’incontro al Mise fra le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm il commissario Avv. Nicastro, presente il Generale Flavio Guercio del Ministero della Difesa e Ing Sorial per il MiSE.

È stata comunicata la firma per un contratto del valore di 50 milioni per i motori degli elicotteri mentre slitta a lunedì 23 dicembre la firma per i 9 P180 nuovi e il primo dei 19 previsti per l’ammodernamento della flotta istituzionale del valore complessivo di 130 milioni di euro.

Attualmente gli occupati complessivi di Piaggio Aero sono 994 (21 di Piaggio Aviation) di cui 429 toccati dalla Cigs (380 a Villanova 49 a Genova).

Soddisfatto Vincenzo Nicastro, commissario di Piaggio Aerospace: “Il contratto siglato oggi ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra unità di business Motori. Allorché verranno siglati gli ulteriori contratti relativi al velivolo P.180, firma ormai imminente, saremo più vicini al ritorno alla piena operatività dell’azienda. Quest’ultimo sarà un processo graduale, ma prevediamo in pochi mesi di poter tornare a regime, riassorbendo dunque la forza lavoro attualmente coinvolta nella cassa integrazione”. 

Con il contratto perfezionato oggi, sale a più di 300 milioni di euro il valore complessivo del portafoglio ordini di Piaggio Aerospace, cui si aggiungeranno a breve ulteriori accordi – prossimi alla firma – che nell’insieme raggiungeranno un controvalore di oltre 500 milioni, per oltre 800 milioni complessivi.

“La sottoscrizione dei contratti, – ha spiegato Segretario generale Fim Cisl Liguria Alessandro Vella, – è importante sia per il programma di rientro dei dipendenti dalla Cigs sia per la sostenibilità finanziaria dell’azienda stessa. A tale proposito è in corso con gli istituti di credito una trattativa tale da permettere l’operatività della azienda per tutto il 2020. È prevista inoltre la pubblicazione del bando di gara entro la fine del mese di Gennaio, e contemporaneamente sta proseguendo la trattativa di definizione dei contratti per il supporto basi logistiche e i restanti 18 retrofit (P180). Mentre il programma P 1HH è in attesa della dei requisiti tecnici chiesti dalla Difesa”.

“Piccoli passi avanti ma oggi ci aspettavamo la firma definitiva dei contratti sui velivoli per poter dare finalmente una buona notizia. Esprimiamo la nostra preoccupazione sull’allungamento dei tempi di rientro dei lavoratori di Piaggio Aero e LaerH essendo questo rientro legato direttamente alla firma e allo sviluppo operativo dei contratti, che ora ci aspettiamo avvenga nel più breve tempo possibile”.

“I lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo per una serie di inefficienze e responsabilità di cui sono estranei . Continueremo a vigilare e a tenere alta la guardia fino al completo rientro a lavoro dell’ultimo lavoratore”, ha concluso.

Bruno Manganaro, segretario generale di Fiom Cgil Genova, aggiunge: “Questa mattina è stata annunciata la firma per commesse sui motori per elicotteri e per nove P180 e 1 retrofit di un altro P180. Questa fase dovrebbe concludersi lunedì 23 dicembre. Pur apprezzandolo, si tratta comunque solo di un annuncio che deve concretizzarsi, ad esempio con il rientro al lavoro di parte dei cassintegrati già nel prossimo mese di gennaio. Nella vicenda Piaggio è d’obbligo essere prudenti nelle valutazioni perchè già nei mesi scorsi ci era stato annunciato il rientro di un centinaio di lavoratori, promessa che non è stata mantenuta”.

“Per i lavoratori gli annunci non hanno lo stesso peso che per la politica. Ciò che renderà concreto che qualcosa sta cambiando e quando dalla indennità di cassa integrazione si tornerà ad avere un vero stipendio per tutti i 1000 dipendenti nessuno escluso. Ci si potrà dire pienamente soddisfatti solo quando tutti i mille dipendenti di Piaggio e l’indotto torneranno al lavoro. I lavoratori e le lavoratrici Piaggio vigileranno affinchè gli annunci diventino fatti”.

Sulla questione è intervenuto anche il sindacato dell’Unione italiana lavoratori metalmeccanici: “Rispetto al primo blocco di commesse ci è stata annunciata l’erogazione di 50 milioni che andrà alla firma oggi per quanto riguarda i motori per l’esercito (elicotteri). Sul secondo blocco relativo al P180 ci è stato comunicato che sarà firmato un contratto entro il 23 dicembre p.v. per nove nuovi velivoli per un valore di 130 milioni. Inoltre per quanto riguarda la ristrutturazione di 19 P180, per un valore di 60 milioni, è stato finanziato solamente un prototipo dei 19 con la clausola che i successivi saranno opzionati dall’aeronautica militare”.

“Infine in merito al P1HH c’è stato detto che serve ancora qualche mese per la definizione dei contratti, per un valore di 160 milioni – continuano i sindacati – se gli impegni saranno rispettati entro il 23 come preannunciato ci sarà il graduale rientro di circa un centinaio di persone dalla cassa integrazione. Attualmente i lavoratori in forza sono 990, di cui 420 ruotano in cassa integrazione. Se l’iter procedurale consentirà la definizione complessiva dei contratti si consentirà l’implemento dell’attività produttiva e conseguentemente dei lavoratori, ivi compreso l’indotto. L’ammontare complessivo dei finanziamenti ruota intorno a circa 700 milioni che era quanto previsto a suo tempo dalla vecchia legge finanziaria 2017 portata avanti dal Ministro Pinotti; questo consente di velocizzare la gara per la messa in vendita della Piaggio, prevista non prima della fine del 2020”.

“Per noi resta fondamentale il ruolo di Genova per quanto riguarda il Customer Service e siamo dell’avviso che il primo prototipo dovrà essere ovviamente prodotto nell’area genovese. La Piaggio ha le potenzialità per essere appetibile sul mercato per grandi investitori. Il bando può attirare partners serie e forti che possono dare nuova vita all’Azienda e bisogna dare atto al Commissario dott. Nicastro di essersi mosso con oculatezza dal punto di vista industriale e finanziario. Ovviamente la Uilm terrà alta l’attenzione per salvaguardare la Piaggio e il suo ruolo strategico per il sistema industriale di questo Paese” concludono dalla Uilm.

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