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Liguria paralizzata, è scontro politico in Regione

Lunardon e Rossetti: "Spettava alle Regione coordinare i lavori".

Liguria. Mentre le infrastrutture liguri sono nel caos, continuano le lotte a colpi di comunicati stampa tra gli esponenti dei vari schieramenti politici. Dopo la “querelle a distanza” tra i parlamentari Raffaella Paita e Franco Vazio e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, eccone un’altra tra lo stesso governatore e i consiglieri Pd in Regione Giovanni Lunardon e Sergio Rossetti.

“La Liguria è paralizzata – scrivono Lunardon e Rossetti – Ringraziamo Giovanni Toti per non avere preso i provvedimenti urgenti e necessari ad evitare il blocco della rete dei trasporti. Era compito della Regione Liguria costituire un’unità di crisi permanente per coordinare Autostrade per l’Italia (ASPI), Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i vettori del trasporto pubblico regionale, Trenitalia, e cittadino, fra cui Amt, allo scopo di definire gli interventi sostitutivi funzionali a coprire le carenze procurate dai lavori in corso, in modo da garantire il diritto di libera circolazione, che invece è stato completamente travolto fino ai limiti dell’interruzione del pubblico servizio. La condotta di ASPI è vergognosa. Le esenzioni dal pedaggio, annunciate raccogliendo la proposta avanzata dal Ministero dei Trasporti, sono il minimo sindacale da attuare immediatamente a fronte di un evidente collasso, ma certamente non risolvono la situazione. Ricordiamo che i lavori al cavalcavia di Pegli e alle barriere antirumore erano previsti e programmati in tempo utile a organizzare un efficace sistema di trasporto alternativo. Ci aspettiamo che l’unità di crisi venga al più presto istituita dalla Regione Liguria, perché le condizioni che hanno portato al blocco della circolazione, visto il numero e l’entità dei lavori in corso, possono riproporsi”.

Immediata la replica di Toti: “Se Lunardon e Rossetti pensano di tornare a sedersi sulle loro poltrone remando contro la Liguria, temo che resteranno delusi. E rossi di vergogna. Invece di farneticare, si attacchino al telefono per evitare questo scempio, di cui non sono complici ma protagonisti”.

Anche il consigliere leghista Paolo Ardenti ha attaccato il Pd: “Presentare una proposta di legge sulle discriminazioni proprio nei giorni in cui la Liguria, abbandonata dal Governo, è a rischio collasso e sta vivendo momenti drammatici per quanto riguarda le infrastrutture che dovrebbero garantire la viabilità non solo della nostra regione, ma di tutto l’intero Nord Ovest italiano, la dice lunga sulle priorità è sull’incapacità amministrativa dei consiglieri regionali come Pippo Rossetti e del partito di cui fa parte. Infatti gli uffici regionali e gli enti locali sul territorio svolgono già dei servizi di prevenzione e contrasto alle discriminazioni. Certo, tutto si può migliorare, ma non mi sembra affatto che oggi sussista un’emergenza in questo settore sul nostro territorio. Al momento appare quindi fuori luogo, se non inutile, che Regione Liguria destini ulteriori risorse in questo ambito. Magari solo per accontentare gli attivisti di alcune associazioni, come Arci, che si occupano anche del cosiddetto ‘business’ migranti. Occorre invece lottare e concentrare le nostre risorse per aiutare i cittadini liguri e lo sviluppo della nostra regione”.

Poco dopo i due democratici sono nuovamente intervenuti rincarando la dose: “C’è poco da fare dell’ironia, ed è la situazione a non consentirlo. Il presidente Toti arriva sempre un minuto dopo che è scoppiata l’emergenza, mai in anticipo. Buona parte dei lavorio che hanno causato il blocco del traffico in questi giorni erano programmati da tempo. Si sapeva quando sarebbero stati eseguiti e nessuno ha fatto in modo che non si sovrapponessero. Il riferimento è sia alla sostituzione delle barriere fonoassorbenti sia ai lavori al sovrappasso ferroviario di Pegli. Ci sono poi casi che sembrano addirittura dimenticati come la frana sull’Aurelia tra Voltri e Arenzano, che obbliga al senso unico alternato e quindi ai semafori. E’ ridicolo che Toti incontri l’amministratore delegato di ASPI lunedì prossimo: doveva farlo quindici giorni fa, per evitare i collasso. Mai una volta che metta tutti gli attori intorno a un tavolo per minimizzare i disagi alla cittadinanza. Se non è capace di interloquire con questi soggetti si faccia da parte, per il bene della Liguria”.

Nel frattempo è arrivato l’attacco dell’assessore regionale Andrea Benveduti al Governo: “Il silenzio del Mit sta affondando la Liguria. Come più volte affermato nei giorni scorsi, la situazione sulle autostrade liguri è degenerata al punto da essere pesantissima per ogni cittadino e insostenibile per chiunque abbia un’attività economica. Occorre al più presto nominare un commissario straordinario per colmare il vuoto amministrativo lasciato dal Ministero delle Infrastruttture e dei Trasporti, sordo alle nostre richieste di tavolo per monitorare la situazione dei cantieri, programmare i lavori futuri e partecipare alle ispezioni di verifica della sicurezza delle nostre autostrade. La Liguria e l’intero Nord Ovest rischiano una paralisi, con seri danni a tutta la nostra economia. Pur non essendo misura risolutiva, ma solo di sostegno, chiediamo che siano sospesi i pedaggi su tutte le nostre autostrade fino al ripristino di condizioni minime di servizio accettabili. Per simili disservizi non è ipotizzabile dover pure pagare, sarebbe più comprensibile addirittura un risarcimento”.

Allo stesso modo Toti ha risposto così a un attacco del sottosegretario Traversi: “Se un sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti non sa che è il suo ministero quello responsabile delle autostrade, allora il paese è nei guai e lui ha bisogno di un aiuto. Pregherei Traversi, anzi lo scongiurerei di non occuparsi di nulla che riguarda la Liguria. Tutto quello che finora ha toccato è finito malissimo, a partire dalla Gronda, dagli appalti bloccati, dai fondi per le emergenze ancora latitanti. E infatti le esenzioni dai pedaggi fino ad ora le abbiamo ottenute noi. Lasci stare, si prenda una vacanza. La Liguria può farcela da sola, ma con Traversi no”.

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