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Le tradizioni che muoiono: a rischio il presepe meccanico di Luceto evento fotogallery

Da 40 anni la signora Maria Merialdo, classe 1940, si prende cura del presepe meccanico ma la fatica inizia a farsi sentire

Luceto. E’ una tradizione frutto di passione e grande impegno quella che ha preso avvio nel lontano 1979 all’interno dell’oratorio di Santa Maria Maggiore ad Albisola Superiore. Una tradizione portata avanti oggi da Maria Merialdo, classe 1940, unica erede del caratteristico presepe che, dal 1998, si è poi insediato a Luceto.

Presepe meccanico Luceto 2019

Il presepe, oggi della dimensione di 130 metri quadrati, rappresenta fedelmente (in base ai ricordi degli anziani e alle fotografie dell’epoca) il paesaggio di Albisola Superiore agli inizi del Novecento, con abitazioni e simboli della città come villa Gavotti, la chiesa di San Nicolò e la chiesetta di San Pietro, realizzati artigianalmente utilizzando compensato, ardesia, sabbia e cemento.

Con muschio, acqua, legno, luci alternate che permettono il passaggio dal giorno alla notte, e le statuine (circa 500) realizzate da riconosciuti figulinai di Albisola tra cui Gemma Nicolini, Basso Malfatto, Maria e Renato Piccone, il presepe di Luceto vanta una tradizione portata avanti da 40 anni, ma che tuttavia minaccia di scomparire.

Presepe meccanico Luceto 2019

La signora Merialdo, infatti, 79 anni, confessa di prendersi cura quotidianamente del presepe con grande passione – accogliendo anche i numerosi bambini che vengono con le scuole a visitare il prodotto artigianale forgiato dalle mani e dall’ambizione dei due coniugi – ma ultimamente sente che le forze calano e il presepe meccanico di Luceto rischia così di vacillare.

Presepe meccanico Luceto 2019

“Non è facile oggi trovare degli eredi, dei giovani che amino fare il presepe come me e tutte le persone che hanno aiutato i fondatori nella realizzazione e nell’ampliamento del presepe” confessa Maria, ricordando anche commossa il marito (scomparso tre anni fa), che come lei ha preso a cuore e costruito uno dei presepi più grandi del territorio.

A consolare Maria, l’impegno manifestato nella valorizzazione del presepe proveniente dall’attuale assessore alla cultura Simona Poggi, la quale afferma che “questo presepe rappresenta un fiore all’occhiello del nostro territorio che deve essere preservato anche perchè in grado di portare avanti la tradizione delle statuine realizzate da Piccone”.

Presepe meccanico Luceto 2019

Quest’anno, ad accogliere i visitatori dalle 15 alle 18.30 e nei festivi anche dalle 10 alle 12, c’è sempre la signora Maria Merialdo, che può raccontare ai curiosi la storia del caratteristico presepe, accompagnata dal libro di nuova pubblicazione “Il Presepe di Piccone”, dove è stato messo nero su carta la storia del presepe visitabile negli ampi spazi sottostanti la parrocchia di San Matteo.

Tuttavia, un timore rimane: il prossimo anno Maria Merialdo se la sentirà di accudire ancora una volta questo piccolo pezzo di storia albisolese? O per il presepe meccanico di Luceto il 2019 rischia di essere l’ultimo anno di vita?

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