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Incontro su navi a Gnl, “Noi per Savona”: “Indignati per mancate risposte”

“Serbatoi di Gnl pericolosi: ci auguriamo che il consiglio comunale si esprima al più presto”

Savona. “Ieri alla Ubik la presenza di rappresentanti di Autorità portuale all’importante incontro sulla sicurezza delle navi a GNL a Savona  faceva sperare in una informazione accurata di quanto i responsabili (Autorità di Sistema e Costa crociere) stiano facendo, nel rispetto delle Leggi vigenti e, soprattutto nel rispetto di quel principio di precauzione che dovrebbe muovere tutte le decisioni in questi ambiti”.

Lo hanno dichiarato, per voce di Daniele Pongiglione, i rappresentanti di “Noi per Savona”, promotrice dell’incontro incentrato sulle navi a Gnl avvenuto nella serata di ieri.

“L’ingegner Antonella Fabri, relatrice nell’incontro organizzato da Italia Nostra, ha sottolineato l’assurdità delle norme italiane che trattano in modo diverso il problema delle sostanze pericolose: il GNL in depositi a terra  rientra nella Direttiva Seveso, cosa che non riguarda invece i serbatoi su navi”.

“Le navi a GNL sono senz’altro costruite secondo tutti i canoni, ma il problema non sono le navi ma la possibilità di errori umani (ci sono stati 13 incidenti negli ultimi anni con navi contro le banchine, per i Vigili del fuoco il  40% degli incidenti sulle navi è addebitabile a errore umano) e soprattutto il problema è la presenza di grandi quantità di gas liquido (3600 metri cubi divisi in tre serbatoi su ciascuna nave)  nel nostro porto che è in Città. In altri porti dove approdano navi a GNL, le abitazioni sono a 600 m. (Civitavecchia) o a 1,6 km (Barcellona). Qui da noi sono a 50 m”.

“In porto sosterranno 52 giorni all’anno la nave Smeralda e la gemella Toscana, per un totale di 104 giorni. Il GNL è mantenuto liquido per refrigerazione (- 161°) e rappresenta un pericolo reale, legato a diversi fattori che si devono prendere in considerazione dai responsabili”.

“Di tutto questo, il rappresentante diell’Autorità di Sistema non ha parlato, ha solo elogiato la perfezione tecnica delle ultime navi e del GNL che (testuale) ‘non è la schifezza del fuel usato precedentemente dalle navi’. C’è in questa frase l’ammissione che le navi sono state una vergognosa  fonte di inquinamento, ma c’è anche una menzogna: quel fuel è ancora usato alla grande , anche qui da noi”.

“Esprimiamo la nostra indignazione  nei confronti di chi non ha saputo o voluto affrontare rigorosamente  un tema così importante per la salute dei Cittadini e ha pensato di fare arrivare in pieno centro Città navi di questo tipo, addirittura dragando il porto (con una spesa di 22 milioni di euro). Anche la “tempestiva” Ordinanza della Capitaneria di Porto (n.275/2019  del 6 dicembre) sul tema non prende in considerazione le distanze dagli edifici cittadini, né altre misure di sicurezza relative alla Città”.

“In un incontro pubblico ci saremmo aspettati dei dati, dei documenti che garantissero che tutto quello che è possibile fare (sulla base delle migliori tecnologie e del principio di precauzione) è stato fatto, o almeno è stato preso in considerazione. Ad esempio, perché non portare queste navi agli Alti Fondali?”.

“E viene fuori l’altro aspetto del problema che ha caratterizzato la nostra Città negli ultimi decenni: l’acquiescenza della politica locale all’Autorità portuale, a cui è consentito operare scelte che i Cittadini contestano da anni: inquinamento da navi in porto (più e più volte denunciato), mancata elettrificazione delle banchine, e ora anche la presenza di pericolosi serbatoi di GNL. Almeno su quest’ultimo argomento ci si augura che il consiglio comunale si esprima al più presto”, hanno concluso.

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