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Guasto ad una stazione di sollevamento a Quiliano, il Wwf: “Liquami riversati in mare, vogliamo conoscere le conseguenze”

Il Wwf ha deciso di chiedere alle istituzioni chiarimenti

Quiliano. Il Wwf ha deciso di chiedere alle istituzioni chiarimenti in merito al guasto ad una stazione di sollevamento situata sul territorio del comune di Quiliano che (a partire dal 2 settembre) avrebbe causato lo sversamento in mare aperto dei liquami fognari.

Il delegato ligure di Wwf, marco Piombo, precisa: “A causa del guasto, gli scarichi fognari dei comuni di Finale, Noli, Spotorno, Bergeggi, Quiliano,Vado Ligure e relativo entroterra tra cui Calice Ligure, Rialto, Orco Feglino e Vezzi Portio, invece di essere oggetto di depurazione e conferimento presso il Consorzio di Depurazione delle acque di Savona, verrebbero scaricati direttamente in mare aperto dai relativi scarichi di emergenza”.

“Una grave vicenda perché potrebbe mettere a rischio la balneabilità delle acque e quindi la salute dei cittadini ed anche dell’ambiente marino. Il Wwf ha inviato una lettera di richiesta e di chiarimenti in merito agli enti preposti in primis al Consorzio per la Depurazione delle acque di scarico del savonese e poi al ministero dell’ambiente, Comuni interessati (tra cui Quiliano, Vado ligure, Finale Ligure, Spotorno, Noli, Bergeggi, e comuni dell’entroterra serviti dall’impianto), Provincia di Savona, Regione Liguria, Arpal, Asl, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Carabinieri Forestali, Noe, Ispra”.

In particolare, il Wwf chiede “notizie circa i provvedimenti intrapresi dagli organi competenti al fine di evitare forme di inquinamento marino considerato che nel tratto costiero e marino interessato sono presenti numerosi habitat marini nonché zone speciali di conservazione marine tra cui fondali di Noli e Bergeggi (codice IT 1323271), fondali di Finale Ligure (codice IT1324172), la presenza di Pelagos, il santuario per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo (istituito con la legge numero 391 del 11 ottobre 2001); di conoscere se vi siano stati ulteriori controlli sulla balneabilità delle acque dal 5 settembre, nonostante che tutti i liquami vengano sversati in mare; di conoscere i tempi di messa in pristino delle condotte interessate dai guasti”.

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