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Ex “Passeggi di Finale Ligure, Gualberti: “Convenzioni modificate a piacimento o fine della campagna elettorale?”

"Il sindaco Frascherelli dimentica sempre che la minoranza rappresenta i 2/3 della Città"

Finale Ligure. “La scomposta reazione di Frascherelli, che dimentica sempre come la minoranza rappresenti i 2/3 della Città, sorvola sulla questione posta, legata all’incolumità delle persone, per lanciarsi in un volo pindarico sulla relativa pratica  urbanistica, che peraltro dovrebbe ben conoscere, almeno per aver avuto uno dei promotori nella propria lista”.

Il gruppo di minoranza a Finale Ligure “Le Persone al Centro” torna all’attacco dell’amministrazione Frascherelli prendendo come spunto la risposta del sindaco in merito alla situazione dei fabbricati ex Passeggi e i ritardi nei lavori di demolizione e bonifica dell’area evidenziati dal consigliere di opposizione Massimo Gualberti.

Spiegano dalla minoranza: “Il sindaco dovrebbe ricordare come, proprio su quel punto, nell’occasione uscì criticamente dalla maggioranza l’allora Presidente del Consiglio Comunale, l’Architetto Sara Badano. Frascherelli ci annuncia candidamente  che ‘i privati vogliono rivedere il loro percorso urbanistico’ completamente dimenticando che esattamente un anno fa, il 20 dicembre 2018, fosse stata approvata in Consiglio Comunale una bozza di Convenzione  con ‘La Nuovacasa Società Cooperativa Edilizia’ per la realizzazione di un nuovo complesso edilizio, costituito da numero 43 (quarantatré) alloggi nel rispetto della cubatura ammessa di metri cubi 8.285 (ottomiladuecentoottantacinque) in Via XXV aprile. La Convenzione Urbanistica venne successivamente sottoscritta  dalle parti (rep.25085 raccolta n.11856 del 08 marzo 2019)”.

“Nella stessa convenzione veniva prevista, tra l’altro, la realizzazione di  un “parcheggio frontistante la scuola su Via Brunenghi”  con lo scomputo di € 129.360,00 degli oneri dovuti e ne veniva prevista la cessione al Comune per  complessivi mq 586 – commentano dal gruppo di opposizione -. Salvo tralasciare, per il momento, l’illegittimità dell’affidamento diretto  per la mancata funzionalità dell’opera all’intervento edilizio autorizzato, il soggetto attuatore, con tanto di cartello di cantiere, iniziò il 13 maggio 2019 la prima fase dell’intervento (demolizione dei fabbricati) con una SCIA del 9 aprile 2019. L’intervento, casualmente iniziato poco prima delle elezioni Comunali del 26 maggio, avrebbe dovuto completarsi nei successivi 120 giorni”.

“A questo punto caro Sindaco provi a spiegarci: le convenzioni possono essere modificate a piacimento oppure è solo finita la campagna elettorale?” concludono duramente dal gruppo di minoranza.

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