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Emergenza Savona, il segretario Pasa (Cgil): “La politica nazionale e regionale batta un colpo”

"Ancora nulla sul Decreto Savona e sul tavolo interministeriale promesso nei giorni scorsi"

Savona. “Penso che sia necessario un intervento forte deciso di tutto il territorio Savonese, dai sindaci, alla provincia di Savona, e da tutte le forze sociali, è necessario ribadire con forza che l’emergenza a Savona non è cessata. La Liguria non è soltanto Genova. È necessario che la Regione Liguria è il Governo insieme ai Ministeri competenti capiscano la drammaticità in cui versa il nostro territorio dopo gli eventi atmosferici del 23 del 24 di novembre e finalmente intervengano con strumenti concreti. Eventi meteo che non sono più straordinari, ma stanno diventando ordinari nel nostro territorio. E’ per questo che c’è la necessità di un piano straordinario, noi lo abbiamo chiamato “Piano Marshall” senza esagerare perchè siamo consapevoli che per rimettere in sesto il territorio, le infrastrutture che sono andate danneggiate insieme alle tante, tantissime strade provinciali e comunali – ancora oggi ci sono località completamente isolate – è necessario un intervento straordinario da parte del pubblico”.

Così il segretario provinciale della Cgil di Savona Andrea Pasa torna sulla necessità di azioni e misure per il territorio savonese, che rischia pesanti ripercussioni economiche e di posti di lavoro a seguito dei danni provocati dal maltempo.

“Mi pare che cessato il tam tam mediatico dei primi giorni la politica regionale e quella nazionale poco o nulla hanno fatto e soprattutto non mi pare che stiano lavorando alla costruzione di un Decreto Savona in cui dedicare risorse economiche per rimettere in sesto ciò che è andato danneggiato e un piano per il futuro”.

“Inoltre non e stato ancora costituito il famoso “tavolo territoriale” che a gran voce tutto il territorio aveva chiesto al Governatore Toti e ai Ministri che si sono recati a Savona nelle scorse settimane – De Micheli e Bellanova -. Ciò è uno schiaffo a tutta la provincia di Savona, ai tanti sindaci che nei primi giorni dell’emergenza si sono prodigati per uscire da una situazione drammatica e ai cittadini che ancora oggi non si vedono garantite le normali vie di comunicazione perché danneggiate o addirittura andate distrutte. Decreto Savona in cui inserire risorse economiche non solo per i danni causati dall’ultimo maltempo -che devono essere comunque risarciti – ma progettare un piano straordinario capace davvero di dare finalmente un impulso a tutta l’economia locale e uno sviluppo che non può che passare attraverso la messa in opera delle infrastrutture strategiche e non più rinviabili quali strade, autostrade e ferrovie” aggiunge.

“Mi pare invece che non vi sia nulla nella discussione di questi giorni tra Governo e Regione Liguria, se non utilizzare strumentalmente questa tragedia infrastrutturale ed economica Savonese per le diverse campagne elettorali che sono in atto ormai da settimane. E’ necessario che chi rappresenta il territorio a livello nazionale, conosca la reale situazione in cui versa la nostra Provincia, sottolineare la necessità di intervenire immediatamente con strumenti straordinari e prevedere finalmente la costituzione del tavolo territoriale con l’obbiettivo di costruire strumenti efficaci ed efficienti”.

E ancora: “C’è sempre di più la sensazione che la politica regionale e nazionale continui a pensare solo ed esclusivamente al capoluogo ligure, sia quando si parla di nuove infrastrutture da finanziare, sia quando si parla di strumenti straordinari per combattere la fragilità del territorio e il dissesto idrogeologico. Questo non può e non deve più avvenire”.

“La nostra economia rischia di morire, tutti i settori sono drammaticamente colpiti dal Turismo al Commercio, dall’Industria alla Logistica, dalla Portualità alla Piccola e Media Impresa ed è quindi necessario che tutti facciano la loro parte”.

“Il territorio non si può e non si deve accontentare di una lettera inviata al Governo in data 6 dicembre 2019 a firma delle istituzioni locali, della Provincia di Savona e di tutti i sindaci del comprensorio Savonese, ci vuole qualcosa in più perché ripeto l’emergenza non è finita e c’è il rischio che nei prossimi giorni la situazione con le piogge previste possa ancora una volta causare danni” conclude l’esponente sindacale.

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