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È il giorno di Vado Gateway: ufficialmente operativa la piattaforma contenitori Maersk fotogallery

IVG.it seguirà direttamente la cerimonia, con aggiornamenti live e gli interventi dei presenti

Vado Ligure. Il conto alla rovescia si è ufficialmente concluso: oggi è il “VG Day”. Questa mattina, con la cerimonia inaugurale, prende vita ufficialmente il Vado Gateway, la piattaforma contenitori realizzata da APM Terminals e legata al colosso danese Maersk che da più di 10 anni è al centro del dibattito politico ed economico di Savona e Vado Ligure.

Vado Gateway inaugurazione piattaforma contenitori taglio nastro

Si tratta della più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia da decenni a questa parte, che va a completare un investimento complessivo di circa 450 milioni di euro, di cui 180 milioni da parte di APM Terminals, 43 dei quali in project financing. Il committente dell’opera è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ora ne affiderà la gestione proprio ad APM Terminals per i prossimi 50 anni.

L’importante giornata odierna è iniziata, come da programma, intorno alle 9 e proseguirà fino alle 13 alla presenza non solo delle autorità politiche di Regione, Provincia e Comuni ma anche di figure di primo piano dello shipping mondiale.

E IVG.it ha seguito tutta la cerimonia, con aggiornamenti live e gli interventi delle tante personalità presenti.

Hanno preso parte al grande evento e sono intervenuti il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Salvatore Margiotta, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Capitaneria di Porto Direzione Marittima della Liguria, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano, il Chief Executive Officer di APM Terminals Morten H. Engelstoft, l’amministratore delegato di APM Terminals Vado Ligure Spa Paolo Cornetto e l’on. Franco Vazio.

Questo il pensiero del governatore di Regione Liguria Giovanni Toti: “Una giornata importante per la nostra Regione. Questa piattaforma è una delle più moderne del Mediterraneo, ci porta molti posti di lavoro e conferma una sinergia importante tra le imprese e la Regione Liguria anche sul versante della formazione professionale con almeno 80 lavoratori formati. Dà un’opportunità in più ad armatori e spedizionieri sul nostro territorio e conferma la Liguria come principale piattaforma logistica del nostro Paese”.

Grande entusiasmo e determinazione è stata manifestata dal sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano, che ha affermato: “Questo è un grande percorso. In Italia le opere pubbliche si fermano. È difficile trovare degli investimenti che raggiungano l’obiettivo. Ora dico ce l’abbiamo fatta: le istituzioni e le imprese hanno fatto un lavoro considerevole con la collaborazione di leader importanti”.

“Oggi apriamo una nuova porta per lo sviluppo non solo di una provincia ma di una nazione che deve riappropriarsi della capacità di fare impresa – continua Giuliano – Ancora un passo da fare, le infrastrutture, il progetto esecutivo del casello di Bossarino sarà pronto a gennaio”.

“Sarà un porto innovativo. Ai cittadini dico che dobbiamo avere coraggio. Abbiamo reagito alla chiusura di alcune realtà industriali con un lavoro di squadra. La cosa più bella è vedere le persone, i giovani che lavorano in questa impresa”.

Le parole dell’amministratore delegato Apm Paolo Cornetto: “È un giorno impormate ma questo significa che da domani dobbiamo iniziare a pensare ai clienti, a creare opportunità. Oggi abbiamo finito una prima parte del percorso domani inizia l’attività. I primi servizi che si spostano a Vado Ligure sono previsti a inizio febbraio, sono orientati al sud asiatico e nord America – Canada e nel 2020 cercherò di far arrivare altri servizi.

“È un terminal tecnologico semi automatizzato e varchi automatizzati. È un terminal moderno in Italia, ma standard se lo comparivano con il nord Europa dove l’offerta è più spinta. Vado è strategico perché nel nord ovest passa il 65% del traffico internazionale, in più abbiamo la Svizzera e la Germania vicine. Potenzialmente è un mercato che si allarga”.

“Questo progetto dal punto di vista delle caratteristiche dell’impianto è unico in Italia: abbiamo fondali di 17 m filo banchina, banchine di 4 m sopra il livello del mare. Questo terminal Integra il sistema portuale dell’alto tirreno che può raggiungere mercati che oggi non raggiungiamo. Nei prossimi anni, quando il mercato crescerà bisogna pensare a migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie”.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini: “E’ stato un mese duro perchè oggettivamente le condizioni operative, per effetto del maltempo, di alcuni scioperi e delle calamità naturali ci hanno messo quasi in ginocchio. Ma il porto reagisce sempre, perchè gli operatori, i dipendenti e i dirigenti degli enti pubblici lavorano 24 ore su 24: ne va della nostra vita e del lavoro dei cittadini”.

“Le infrastrutture in ritardo? Io sono sempre stato più preoccupato di altre cose e i fatti mi hanno dato ragione. La strada di scorrimento veloce è una nostra grande priorità, però abbiamo già dato il progetto alla Provincia che farà la stazione appaltante. Certamente anche sul ferro stiamo prestando molta attenzione al fatto che la quota merci in uscita da questo scalo raggiunga rapidamente una soglia superiore al 20%, perchè questo decongestionerebbe ulteriormente le nostre strade”.

“Io non vedo un problema di competizione, di contendibilità della merce che va in altri scali perchè le convenienze di costo dei bacini di riferimento dei porti italiani sono talmente elevate che è difficile eroderle. Noi serviremo di più e meglio il nord Italia e speriamo di intercettare qualche quota di mercato che va in nord Europa. Un terminal come questo può aspirare a farlo: dobbiamo rimanere coi piedi per terra ma migliorando l’accessibilità lato terra penso che la sfida possa essere vinta”.

Il sottosegretario al MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) Salvatore Margiotta: “È un giorno importante quello di oggi, lo è sempre quando si inaugura un’opera pubblica e in questo caso anche privata. È una circostanza felice perché mette insieme una serie di positività. L’internazionalita di un porto che entra a far parte di una importante rotta nel Mediterraneo, la creazioni di posti di lavoro, la possibilità di rendere questa parte della Liguria centrale nei traffici commerciali internazionali”.

“Il 40% delle movimentazioni avverrà tramite infrastrutture ferroviarie. Rimangono da potenziare una serie di opere di tipo stradale: un viadotto di competenza provinciale del valore di 11 milioni di euro fondi provenienti dall’autorità portuale, l’altro il casello che l’autostrada dei fiori dovrà realizzare del valore di circa 40 milioni di euro,la cui progettazione definitiva devrebbe essere pronta per il 10 gennaio. C’è un altro investimento di 26 milioni di euro per rifare la stagione ferroviaria di Vado Ligure”.

“Un ruolo importante lo ha il Governo che dovrà seguire tutte le fasi in modo che Maersk e Apm raggiungano la massima potenzialità per quanto riguarda il trasporto senza arrecare danni alla popolazione. Se così si farà si realizzerà un’impresa che da sviluppo, lavoro, PIL senza creare danni ai cittadini, anche migliorando i trasporti”.

IL TERMINAL
La Holding a capo di APM Terminals Vado Ligure Spa, la società italiana che gestisce Vado Gateway, è composta da APM Terminals col 50,1%, insieme ai cinesi Cosco Shipping Ports col 40% e Qingdao Port International, con il 9,9%.

APM Terminals è una multinazionale con sede centrale all’Aia, in Olanda, attiva nella gestione di terminal container. Fondata nel 2001 come divisione separata e indipendente dal gruppo danese AP Moller-Maersk, marchio globale leader nei trasporti e nella logistica, APM Terminals è oggi tra le principali società terminalistiche al mondo, con una rete di 74 terminals operativi, distribuiti in 58 Paesi, al servizio di oltre 60 compagnie di navigazione. Oltre a Vado Gateway, la società ha altri nuovi progetti di terminal in fase di sviluppo nel mondo, dove attualmente conta circa 22 mila dipendenti.

CARATTERISTICHE E DOTAZIONI
Vado Gateway è un terminal semi-automatizzato e va a potenziare in modo significativo la competitività del sistema portuale ligure ed italiano. Inizialmente potrà operare su una prima parte di banchina di 450 metri, ma già dal luglio 2020 si potranno sfruttare tutti i 700 metri che la compongono. Con fondali a filo banchina di 17.25 metri e un’altezza di ben 4.5 metri sopra il livello del mare, Vado Gateway potrà accogliere ed operare senza limitazioni anche le “grandi navi” di ultima generazione (ULCS – Ultra large container ships).

Vado Gateway conta inoltre su una serie di dotazioni all’avanguardia ed in particolare su una flotta di gru che operano grazie alle più moderne tecnologie.

Il piazzale (“yard”) per il deposito e la movimentazione dei container è il primo in Italia ad essere completamente automatizzato: le gru “di piazzale” ARMG (Automatic Rail Mounted Gantry cranes), opereranno infatti in modo autonomo e saranno supervisionate “in remoto” da operatori altamente specializzati. Questo consentirà di garantire anche i più elevati standard di sicurezza nel settore, dal momento che nessuna persona potrà essere fisicamente presente in quest’area specifica durante la movimentazione. L’accesso al piazzale sarà possibile soltanto per attività di manutenzione durante il fermo delle gru.

I container che sbarcheranno a Vado Gateway saranno immediatamente registrati da una videocamera dinamica installata sulle gru “di banchina” (STS, ship-to-shore), mezzi con operatore a bordo che inviano le informazioni al sistema operativo del terminal (TOS – Terminal Operating System). Il TOS, molto avanzato e completamente integrato con tutte le altre apparecchiature, consente di rintracciare in qualsiasi momento la posizione di ogni singolo container.

La movimentazione dei container dalla banchina alle aree di scambio interne, da qui al piazzale e quindi alle aree di scambio con il trasporto stradale (exchange grid) avverrà infine attraverso l’impiego delle gru “a cavaliere” (straddle carriers), mezzi ad alimentazione ibrida con operatore a bordo, che ricevono istruzioni direttamente dal TOS.

Vado Gateway disporrà infine di uno dei sistemi di accesso per i camion tra i più tecnologici d’Italia. L’arrivo al terminal avviene infatti grazie alla presenza di 14 corsie reversibili ad alto contenuto di automazione, necessario per la gestione dei flussi attraverso un sistema di “appuntamenti” denominato Truck appointment system. Gli autotrasportatori che arrivano al cancello di accesso avranno precedentemente prenotato il loro arrivo e ricevuto conferma attraverso un’interfaccia web collegata ai sistemi informatici. Una volta arrivati in porto, attraverseranno un lettore ottico in grado di riconoscere il trasportatore grazie alla targa del mezzo ed al numero del contenitore.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO
Vado Gateway collegherà i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia nord-orientale con il resto del mondo e si inquadra come uno dei terminali marittimi della “Nuova Via della Seta”. Il nuovo terminal si è già assicurato il supporto di due nuove importanti linee marittime di Maersk. A partire dal febbraio 2020 infatti le navi del servizio ME2, che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India, e del servizio MMX, che collega il Mediterraneo col Canada, faranno scalo a Vado Gateway.

APM Terminals Vado Ligure Spa controlla anche l’attiguo Reefer Terminal di Vado Ligure, il più grande hub per la logistica della frutta nel Mediterraneo. Il sistema portuale Vado Gateway-Reefer Terminal favorirà sinergie di servizi, traffici e clienti a livello internazionale. La capacità di Vado Gateway a regime sarà di circa 900 mila TEUs all’anno, che uniti ai 250 mila teus del Reefer Terminal faranno di Vado un porto in grado di superare il milione di TEUs complessivi l’anno.

CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL “PROGETTO VADO”
2005 – Il terminal è previsto nel Piano Regolatore Portuale di Vado Ligure. Pubblicazione del bando europeo di interesse
2007 – Pubblicazione bando europeo di project financing
2008 – Costituzione della società APM Terminals Vado Ligure Spa. Aggiudicazione del bando di costruzione e gestione e firma della convenzione
2009 – Approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale
2011 – Approvazione progetto definitivo. Firma “Patto di Legalità” con la Prefettura di Savona e l’Autorità Portuale
2012 – (luglio) inizio lavori civili
2015 – Avvio studio di variante progettuale. Ingresso APM Terminals, che acquisisce Reefer Terminal Spa
2016 – (novembre) ingresso dei soci cinesi Cosco Shipping Ports e Quingdao Ports International in APM Terminals Vado Ligure Spa
2017 – Approvazione del Progetto di variante da parte della Conferenza dei servizi

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