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Consiglio comunale Ragazzi ad Albenga, Munì vs Ciangherotti: “Getta inutili ombre su una bella iniziativa”

"Le tempistiche per l'avvio non sono dovute all'inerzia dell'amministrazione, ma decise di comune accordo con gli istituti scolastici"

Albenga. “Essere accusati daI consigliere di minoranza Ciangherotti, di voler mettersi in mostra per conquistarsi un momento di visibilità, è davvero qualcosa d’incredibile. Ed è ancora più incredibile che per l’ennesima volta, per le sue velleità politiche, il signor Ciangherotti non trovi davvero niente di meglio da fare che, attaccare l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Albenga”.

Inizia così la risposta del consigliere comunale di Albenga Vincenzo Munì al consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, autore di un attacco nei confronti della giunta Tomatis sul tema del Consiglio Comunale dei Ragazzi e sulle tempistiche di istituzione.

“Evidentemente, – ha proseguito Munì, – a questo signore la sconfitta elettorale di pochi mesi fa, non ha davvero insegnato nulla. Ancora non ha capito che la politica non è una rissa quotidiana fatta d’insulti e polemiche, ma è impegno, serietà e servizio alla comunità”.

“Se io ed i miei compagni di maggioranza usciamo raramente sugli organi di stampa con comunicati personali, non è per timidezza o per mancanza di spirito d’iniziativa come questo signore vorrebbe far credere, ma solo perché a differenza sua, noi preferiamo lavorare in silenzio e portare a casa i risultati, invece che starnazzare ossessivamente al vento, per ottenere egocentricamente un minimo di attenzione su di noi. Ma si sa, ognuno ha il suo stile e credo che sia proprio questa la ragione per la quale, ancora una volta i cittadini di Albenga, hanno bocciato lui e scelto noi per amministrare la città”.

“In merito al Consiglio Comunale dei Ragazzi, vorrei ricordare che, come più volte già specificato in passato, non esiste una normativa specifica a riguardo e la sua istituzione e l’approvazione del suo regolamento è stata deliberata non con un atto d’indirizzo come dice Ciangherotti, ma con l’approvazione di un regolamento dedicato, durante la seduta del Consiglio Comunale del 29 novembre del 2018, con tanto di voto favorevole dello stesso Ciangherotti, evidentemente tanto interessato all’argomento, da non leggere nemmeno il contenuto da lui stesso votato”.

Durante quella seduta del Consiglio infatti, nelle premesse al voto sul punto dedicato al Consiglio dei Ragazzi, veniva indicato che l’interesse dell’Amministrazione era quello di favorire la partecipazione attiva alla vita della comunità da parte della popolazione giovanile e veniva dato atto che l’articolo 2 dello Statuto Comunale vigente, prevedeva la promozione della partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa del Comune e veniva valutato che l’istituzione del Consiglio Comunale dei ragazzi fosse conforme a tale finalità e ne costituisse attuazione. Inoltre vista la legge 28.08.1997, n.285 ( disposizioni per la promozione dei diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza) e visto il vigente Statuto Comunale venivano acquisiti i pareri favorevoli dei dirigenti dei servizi competenti.”

“La Dott.ssa Nerelli, Segretaria Generale del Comune, oggi invocata da Ciangherotti, ha seguito fin dall’inizio l’iter per la nascita di questo progetto, proprio per indicare con le sue competenze la strada migliore da perseguire per la creazione del Consiglio dei Ragazzi. La stessa Dott.ssa poi, non solo era presente durante la seduta del Consiglio Comunale in cui approvammo l’iniziativa, ma anche all’incontro che si è tenuto nei giorni passati proprio con alcuni alunni”.

“Ecco perché oggi le polemiche di Ciangherotti non servono a nulla e ottengono come unico risultato quello di gettare ancora una volta, un’inutile ombra anche su una bellissima iniziativa come quella di coinvolgere i nostri ragazzi, in un importante progetto di educazione civica”.

“Le tempistiche per l’avvio dell’Istituzione del primo Consiglio dei Ragazzi poi, non sono dovuta all’inerzia della nostra Amministrazione, come lui vorrebbe far credere, ma al contrario sono quelle decise di comune accordo con gli istituti scolastici ed i loro rappresentanti, con cui ogni passaggio è stato sempre concordato, dagli articoli del regolamento, all’adesione formale al progetto”.

“Provare poi a sminuire il valore di questa iniziativa, mettendola in competizione con altre problematiche cittadine, e’ un atto che si commenta da solo e su cui ciascun cittadino può esprimere le proprie valutazioni”, ha concluso.

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