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Bretella Albenga-Predosa, i Verdi: “Priorità al raddoppio della ferrovia Andora-Finale”

"Il sindaco di Albenga è favorevole alla realizzazione della 'bretella', ma quelli del finalese sono contrari”

Albenga. “Bretella autostradale Albenga-Carcare-Predosa: il sindaco di Albenga è favorevole, quelli del finalese sono contrari”. A farlo sapere sono i verdi della provincia di Savona per voce di Gabriello Castellazzi.

“La posizione dei Comuni del Finalese, – ha proseguito, – è in netto contrasto con le posizioni espresse nei giorni scorsi dal sindaco di Albenga. I Comuni di Giustenice, Rialto,Orco Feglino, Calice, Finale Ligure, hanno già dichiarato che l’opera non risolverebbe il problema dei trasporti e andrebbe invece a distruggere l’ambiente e l’economia dell’entroterra”.

“Il costo sarebbe inoltre proibitivo. I 3 milardi di Euro di spesa prevista sarebbero molto meglio utilizzati per risanare il territorio sotto il profilo idrogeologico visti i disastri dei giorni scorsi. Oggi il Sindaco di Albenga si è invece dichiarato favorevole all’autostrada ritenendo l’opera di grande importanza”.

“Quello che è successo nei trasporti liguri in questi anni è sotto gli occhi di tutti ed è ben nota la situazione critica delle vie di comunicazioni che collegano i Comuni tra loro e l’intera  provincia di Savona  con il resto del nord. Una situazione che ha ripercussioni negative su tutta l’economia con  proteste ormai quotidiane di imprenditori e sindacati. La mancanza di un collegamento ferroviario efficiente tra Savona e il Piemonte si farà sentire in modo ancor più pesante nei prossimi mesi con la piena operatività della ‘piattaforma’ di Vado Ligure”.

“Il ‘no’ alla bretella è motivato dal grave danno che tale opera arrecherebbe al settore economico-sociale, a quello agricolo-forestale e alla salute pubblica, unitamente ad un impoverimento dell’offerta turistica”.

“L’opera attraverserebbe una zona prevalentemente boscosa, un’oasi di verde mantenuta  tale negli anni per  volontà dei suoi abitanti , l’unica rimasta  nella zona a ovest di Savona. Il tracciato attraverserebbe Verzi di Loano, San Lorenzo di Giustenice, la vallata di Rialto, il Ponte del Passo di Orco Feglino, la Colla di San Giacomo e l’area del torrente Pora nel Finalese: in pratica la distruzione di un paesaggio di grande bellezza. Un territorio noto a livello europeo per l’outdoor, i percorsi di mountain bike, le escursioni, la gestione del patrimonio boschivo e il relativo sviluppo della filiera verde”.

“I sindaci del Finalese auspicano che la Regione Liguria cerchi di salvaguardare l’equilibrio fragile di questo territorio cercando di incrementare i mezzi di trasporti alternativo già esistenti. Migliorando le attuali vie completando in via prioritaria il raddoppio della ferrovia nella tratta Andora-Finale Ligure”.

“Raddoppio che i Verdi ritengono oggi necessario come tutti i collegamenti ferroviari realizzati per sostituire il trasporto su gomma. Per questo si vuol ricordare ancora una volta quanto detto dal professor Willi Husler, docente specializzato in pianificazione e organizzazione dei trasporti, con studi in Italia, Austria e Germania: ‘la congestione della nostra ferrovia ha raggiunto livelli drammatici e costringe tante persone all’uso dell’auto o alla rinuncia al viaggio in Liguria. Il raddoppio completo della ferrovia Genova-Ventimiglia e l’ammodernamento della linea (intervallo minimo fra i treni, sagoma e lunghezza dei treni, utilizzo notturno per il trasporto merci) potrebbe diventare un modello europeo’”.

“Una linea a doppio binario è in grado di smaltire il traffico di merci e persone che riceve un’autostrada a 4 corsie. Quindi il professor Husler si è dichiarato decisamente contrario alla ‘bretella’, rilevando come la crescente domanda di mobilità lungo la direttrice Ceva-Savona-Riviera di Ponente, negli ultimi sessant’anni sia stata soddisfatta potenziando solo il trasporto su gomma, dimenticando le grandi opportunità di un corretto trasporto ferroviario”.

“Treni comodi e frequenti limiterebbero quell’invasione di auto che soffoca tutti i centri costieri, specialmente nella stagione estiva. Saranno interessanti altre valutazioni di pari livello scientifico”, hanno concluso i Verdi.

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