IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I Magazine di IVG.it - Stile Savonese

Auguri per un 2020 di (amore e) RIBELLIONE

"Stile Savonese" è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia

Più informazioni su

Sta per chiudersi un altro anno. Un anno speciale, perché ci traghetta verso l’anno che sancisce la fine di un’epoca: gli anni ’20 del 2000. E sta per cominciare un anno doppio: il 2020.

Non capiterà più in questo secolo. Per forza sarà un anno speciale. Lo renderemo noi speciale.

Volevo concludere il 2019 con un articolo di Stile Savonese con una lista di buoni propositi della serie #ilbellocisalverà, che mi contraddistingue. Ma non volevo elencare i canonici buoni propositi, che sono sempre più o meno gli stessi: fare movimento regolarmente, mangiare meglio, bere tanto, vedere gli amici più spesso e tante altre cose così. Ho pensato a me stessa, alla mia piccola esperienza di vita, ai cambiamenti che ho visto in questo primo ventennio del secolo e mi sono chiesta: cosa ci ricorderemo? Cosa ci portiamo nel prossimo ventennio? Senza porci grandi obbiettivi, nel nostro piccolo, come potremo migliorare il nostro micro mondo?

Io non ho ricette magiche, ovviamente. Non sono una mente geniale, sono semplicemente una donna che osserva il mondo, lo vive, impasta le esperienze vissute con le emozioni provate e lo ripropone sotto forma di racconto.

Ma torniamo a cosa ci ricorderemo di questi anni ’20.
Il mondo è cambiato radicalmente. In Italia è entrata la moneta unica, l’Euro. Non voglio disquisire sui se e sui ma: c’è l’Euro stop. Ma ve le ricordate le Lire? Io ricordo una grande preoccupazione qualche mese prima che entrasse in vigore la moneta unica. I negozi avevano cominciato a esporre i prezzi in Lire e in Euro per facilitare il passaggio. Il valore esatto di 1 Euro in Lire italiane era 1.936,27.
Che shock quando in busta paga vidi per la prima volta la cifra che indicava i miei sforzi mensili rappresentato da un numero così piccolo! Ma mi abituai prestissimo, come con un interruttore ON/OFF, Lira/Euro.

Poi una cosa che ha cambiato il mondo sono stati gli smartphone.
Effettivamente il telefono intelligente fu inventato nel 1992 da IBM. Si chiamava IBM Simon Personal Communicator: mezzo chilo di intelligenza al seguito, con una batteria che durava solo un’ora! Poco maneggevole, poco pratico, ma si trattava di avanguardia pura.
Lo smartphone come lo intendiamo noi entrò a far parte delle nostre vite più tardi, con Ericcson, Sony-Ericsson, fino ad arrivare all’I-Phone di Apple, che nel 2007 lancia il telefono intelligentissimo con un solo tasto home che “Ti porta a casa, ovunque tu sia” (Cit. Steve Jobs) .
Da telefono che telefona, a telefono che telefona con capacità di calcolo, calendario, blocco note e sms quindi a ciò che è oggi: uno strumento insostituibile, onnipresente, utilissimo, purtroppo anche abusato. Ma perché? Perché dentro quel cervellino c’è un’altra grandissima invenzione che ha cambiato il mondo: i social network.

Ve lo ricordate ancora il mondo senza Facebook, Twitter o Instagram? Sì, sono sicura di sì, perché ancora oggi molti ne sono allergici. Ma se prendiamo il positivo, come è mia consuetudine, i social sono stata un’invenzione straordinaria. Hanno avvicinato il mondo e stravolto la sfera della pubblicità, consentendo agli utenti di avere voce ed entrare in comunicazione diretta con i marchi.
Una comunicazione a due vie, che rispetto a quella tradizionale conferisce un ruolo attivo importante all’utente. Una rivoluzione vera.

E poi è arrivata Wikipedia. Periodicamente verso un contributo economico per il suo sostegno, perché io non potrei farne a meno.
E quindi cosa porteremo nel prossimo ventennio? Tutto.
Porteremo tutto e, non so come, ma menti illuminate saranno capaci di migliorare e darci prodotti ancora più performanti che, come sempre, spaccheranno il mondo in due, tra quelli che sono pro e quelli che sono contro, tra quelli che fanno buon utilizzo e quelli che usano male qualsiasi cosa.
Perché siamo sempre noi a fare la differenza, a prescindere da ciò che ci mettono nelle mani.
Sta a noi farne buon uso. E sta a noi fare in modo che il prossimo anno sia buono o no.

Così, tra poche ore ormai, cambiamo anno e ci avviamo verso la conclusione del ventennio e trovo sia strano: riaffiorano desideri, ricordi, speranze, rimpianti. C’è un groviglio di sentimenti ed emozioni condite con un filo di malinconia. Come una sensazione di vuoto e di pieno che mi fa ricordare i miei primi venti anni degli anni 2000. Anni fatti di emozioni intense, di giorni bellissimi o bruttissimi. Anni di amore e di ribellione.

La mia è un’esperienza come tante, molto insignificante rispetto ad altre, ma ciò che nel mio piccolo oggi voglio augurare a tutti, soprattutto ai più giovani, ma perché no, anche ai meno giovani, è un anno di amore e ribellione. E continuo ad augurarlo anche a me stessa.
Amiamoci per tutto ciò che riusciamo a fare ogni giorno e, se c’è qualcosa che non siamo riusciti a fare, non colpevolizziamoci, ma impegniamoci a portare a termine quel proposito.
Amiamoci per le nostre fragilità, per le lacrime versate, ma soprattutto per la forza e la gentilezza.
Amiamoci così tanto da ribellarci a chi ci vuole ciechi muti e sordi e a chi ci vuole ubbidienti a ogni costo. Ma soprattutto ai ragazzi dico una cosa: ribellatevi! Ribellatevi ragazzi, ma non ai genitori che vi educhiamo con amore, non agli insegnanti, che ogni giorno hanno l’importante compito di istruirvi, di alimentare la vostra fame di sapere e grazie a questo fanno di voi uomini liberi.

Non sprecate la bellezza racchiusa nelle piccole cose quotidiane: alzate la testa e guardatevi intorno. Ribellatevi e chi vi vuole insensibili, malati e dipendenti. Guardate, sentite il mondo, sperimentate, vivete emozioni. Aprite i libri, siate insaziabili di sapere e tenete fuori dalle vostre vite chi vuole entrarci per farvi del male.
Auguro a tutti un anno meraviglioso, di amore e ribellione, perché non basta un numero che cambia sul calendario per dare un senso diverso alle nostre vite: “O si cambia, o tutto si ripete” (Cit. T. Terzani).

In foto metto me stessa (in piccolo) e una splendida opera dell’artista ingauno Sergio Giusto, che raffigura un cannone coperto di fiori che spara cuori. In linea perfetta con i miei pensieri.

“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novità: un “viaggio” tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.