Successo

Albenga, il canadese Bocephus King chiude il sipario sul festival “Su La Testa”

Tre giorni musicale, come da tradizione di grande successo, all’ombra delle torri ingaune

Albenga. La tre giorni cultural-musicale del festival Su La Testa anche quest’anno è arrivata alla sua conclusione. L’onore di salire per ultimo sul palo della kermesse è andato al canadese Bocephus King e alla sua chitarra acustica a 12 corde.

Accompagnato da una band tutta italiana, comprensiva di corista e sessione di fiati, il cantautore non ha mancato di omaggiare l’Italia e la Liguria con una splendida cover della canzone Creuza De Ma di Fabrizio DeAndrè. A precederlo, sul palco, l’istrionico Giacomo Toni che con la 900 band e il suo piano elettrico ha dato vita a uno spettacolo vivace e sarcastico, dal deciso sapore jazz-fusion, proposto con una irriverente, ma irresistibile, attitudine punk.

E ancora: la pluripremiata cantautrice siciliana Giulia Mei, famosa per il suo pezzo Tutta Colpa di Vecchioni e, in apertura, l’energico rock emiliano di Alberto Bertoli con i pezzi tratti dal suo ultimo album e fatto rivivere tra il pubblico le emozioni di un tempo proponendo alcuni brani classici del repertorio del padre Pierangelo.

su la testa 2020 Albenga

La serata si è conclusa tra gli applausi del pubblico in sala che, come le due sere precedenti, ha riempito tutti i posti disponibili nel teatro Ambra.

Grande successo anche per il dopo festival, un divertente appuntamento in un palazzo storico del centro storico della città dove organizzatori, musicisti e pubblico si ritrovano per bere, mangiare e cantare tutti insieme attorno a un piccolo palchetto allestito con chitarra, piano e cajon. Minimale ma assolutamente festoso e suggestivo.

Un’edizione, questa, che ha saputo meritarsi il successo accordato per il quattordicesimo anno consecutivo dall’attento pubblico che, fin dagli albori della manifestazione, segue con interesse le fatiche dell’Associazione Culturale Zoo, organizzatrice dell’evento.

Quello che, anche quest’anno, è saltato subito agli occhi, è la grande varietà della proposta musicale. Molto rock, con i padroni di casa Messer DaVil, gruppo ligure dalle influenze pop, reggae ed elettroniche che ha saputo scaldare la sala fin dal primo accordo della prima serata, e con Giancane, simpaticissimo cantautore che ha fatto muovere e divertire la sala con i suoi ritmi velocissimi.

Ma non solo. Incanto e atmosfera hanno portato le performance della brasiliana Maria Gadù, che con la sua chitarra ha letteralmente ipnotizzato i presenti nella serata di giovedì, e quella di Awa Ly, cantante e attrice dalla voce potente e soave allo stesso tempo.

Non è mancato lo spazio per i cantautor con Ivan Talarico che ha proposto i suoi calambour senza fiato, accompagnato solo dalla sua chitarra. L’elettronica sperimentale del mitico Mr. Puma, savonese già collaboratore di Pippo Del Bono passato alle cronache musicale per il suo singolo L’Uomo Delle Pulizie. E infine l’itpop generazionale dei giovanissimi ma bravissimi I Miei Migliori Complimenti.

Tutti nomi, questi, che si aggiungono ai già molti che durante gli anni si sono esibiti e sono diventati amici della manifestazione: Enrico Ruggeri, Anrea Mirò, Antonella Ruggiero, Zibba, Dolcenera, Banda Bardò, Claudio Lolli ed Eugenio Finardi, per dirne alcuni.

Da segnalare anche l’assegnazione del Premio Pisani 2019, premio che viene consegnato a chi, partendo dal territorio ligure, ha saputo farsi valere negli ambiti teatrali, cinematografici e televisivi allo sceneggiatore e regista Giorgio Molteni famoso per le sue pellicole (Aurelia, Il Servo Ungherese) e per le sue numerose collaborazioni su famosissime serie tv (Un Posto Al Sole, Cento Vetrine, Vivere).

“L’Associazione Zoo ringrazia tutti gli intervenuti, musicisti, addetti ai lavori e pubblico” – chiosa uno stanchissimo Davide Geddo, presidente del gruppo di amici che ogni anno si riunisce per regalare ad Albenga questa stupenda manifestazione – “Non ci resta che andare a dormire qualche ora, ma prima vi diamo appuntamento per il prossimo anno. E come sempre, Su La testa!”.

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