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Alassio, gestore di un bar blocca i lavori sulla spiaggia. Furia Melgrati: “Chi c***o ce lo fa fare?”

Una ruspa stava rimuovendo i sassi, il proprietario del locale si è lamentato. Il sindaco lo accusa: "Quanta miopia"

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Alassio. “A volte mi chiedo chi ce lo fa fare, specialmente dopo quanto è successo stamattina. E tutto è fatto e pensato per il bene comune…”. E’ amareggiato Marco Melgrati, sindaco di Alassio attualmente sospeso per via della legge Severino dopo la condanna nell’ambito del processo per le “spese pazze” in Regione Liguria. Tutto nasce dal fatto che questa mattina il proprietario di un bar sulla passeggiata, a colpi di telefonate, è riuscito a bloccare i lavori di rimozione dei sassi dall’arenile.

“Dopo le mareggiate ripetute che hanno colpito la nostra città – spiega Melgrati – il Comune ha dato incarico a un ruspista di togliere i sassi portati dal mare e riversarli oltre la battigia per ricostituire il fondo della sabbia, che con l’alta pressione e le condizioni meteomarine favorevoli sta ritornando (vedasi il castelletto di questa mattina nella zona do borgo Coscia) e soprattutto allungare l’arenile nella zona centrale della città, in attesa del grande spettacolo di capodanno”.

I lavori sono iniziati alle 7 del mattino, ma tre ore e mezza dopo sono iniziati i problemi: “Alle 10.30 – racconta il primo cittadino ‘sospeso’ – un gestore di bar della passeggiata Grollero ha cominciato ad attaccarsi al telefono, chiamando chiunque, perchè la ruspa dava fastidio (a suo dire) ai suoi clienti che bevevano il caffé seduti ai tavoli sul lungomare. In questa città (per citare impropriamente il Vangelo) si vede la pagliuzza nell’occhio del proprio nemico e non ci si accorge della trave nel proprio occhio (o del proprio cervello)… ma quando dovrebbero essere fatti questi lavori? Di notte??? Invece di ringraziare il Comune che si sostituisce ad altri che ‘dovrebbero’ fare questo lavoro, peraltro in somma urgenza, viste le favorevoli condizioni climatiche, ci si lamenta di quattro caffè (forse) persi, senza considerare quello che vuol dire se i turisti, invece di trovare il mare che frange contro la passeggiata, ritrova, nella zona centrale, dieci metri di profondità di spiaggia”.

“Io sono stato sul posto e mi sono arrabbiato tantissimo – rivela Melgrati – e la cosa stupefacente è che i clienti seduti mi davano tutti ragione… ma allora mi domando: perchè tanta miopia? E soprattutto, chi ‘c***o’ ce lo fa fare??? Ma né io (nonostante la sospensione) né i miei colleghi di giunta e di maggioranza smetteremo di lavorare per far sì che Alassio ritorni all’antico splendore, nonostante il mare avverso, nonostante chi non vede più in là del proprio naso. Ma a volte dispiace, e i più delle volte certe cose ti fanno veramente infuriare. Comunque alle ore 18 il lavoro riprenderà, e si vedranno i risultati… alla faccia di chi non capisce”.

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