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Ad un mese dalla devastante allerta rossa tra sfollati e isolati, strade chiuse e legname sulle spiagge fotogallery video

Ecco la situazione tra "vecchie" e "nuove" criticità per i danni del maltempo: ancora disagi

Provincia. Reduci da una allerta rossa appena passata e ad un mese esatto dalla devastante allerta rossa con una ondata di maltempo che fa ancora sentire i suoi effetti nel savonese, tra sfollati e isolati, strade chiuse, legname e detriti sulle spiagge.

Il 23 e 24 novembre scorso il “colpo” alla nostra provincia ha provocato danni enormi e ferite ancora aperte e non ancora rimarginate, basta pensare al crollo della A6 con il tratto autostradale chiuso al traffico per la recente allerta meteo, la situazione del Colle di Cadibona che ha isolato la Val Bormida, così come le stesse le provinciali sono ancora martoriate, con i lavori in somma urgenza varati da Palazzo Nervi che devono ancora essere completati: ad esempio nel comprensorio di Stella dove la situazione di isolamento sta ancora alimentando polemiche (un’ultima frana questa mattina nel tratto di Sp 2 verso Elleracon alberi sulla strada), oppure a Rialto dove gli interventi viari devono ancora essere ultimati per ripristinare la piena mobilità nelle sei frazioni del paese dell’entroterra finalese.

Ecco la situazione delle strade provinciali ad oggi (considerando anche le ultime criticità delle piogge di questi giorni): chiusa la Sp 15 tra Bormida e Pallare per una frana della corsia a valle (stamattina stanno già intervenendo), altra frana a San Bernardo sulla Sp 12 a Savona con un senso unico alternato. Altro smottamento sulla Sp 57 tra Varazze e Alpicella con altro senso unico alternato regolato da semaforo. “Situazione non certo semplice, considerando che restano aperti ancora i cantieri della scorsa alluvione: le imprese stanno operando per ripristinare tutti i collegamenti stradali secondo il piano e il cronoprogramma della Provincia” afferma il consigliere delegato alla viabilità Luana Isella, che da ormai giorni segue la situazione delle strade provinciali.

Sul fronte degli sfollati critica la situazione a Varazze: restano ancora 88 le persone costrette a stare fuori dalle proprie abitazioni (erano 108 durante la fase iniziale di emergenza). “Già lunedì, con la riapertura di tre strade comunali, via San Giacomo, via del Deserto e via Pratorotondo, contiamo di far rientrare altre famiglie nelle loro case – afferma il sindaco Alessandro Bozzano -. Difficoltà ancora per le strade provinciali e per i collegamenti del Beigua e del Fassello, per quest’ultima sempre lunedì inizieranno i lavori di Enel per un palo della luce pericolante” conclude il primo cittadino varazzino.

TUTTO SULL’ALLERTA ROSSA DEL 23-24 NOVEMBRE 2019

Nell’entroterra di Savona, come a Marmorassi, emergenza rientrata: ieri sono stati eseguiti alcuni interventi di messa in sicurezza in località Cimavalle. Resta invece ancora isolato l’agriturismo interessato dalla frana che ha colpito una delle infrastrutture di Funivie Spa in zona Santuario, che ha di fatto bloccato l’attività dell’impresa agricola e turistica che a quasi un mese dall’ondata di maltempo non può lavorare regolarmente, con grave danno per i gestori: “Siamo isolati da un mese, con una scuderia di 15 cavalli e una bambina di 3 anni. Un mese ci sembra un pò troppo per qualsiasi spirito di comprensione…” affermano con rabbia.

mareggiata varigotti

A Finale Ligure danneggiamento strutturale all’acquedotto e questa notte la mareggiata ha distrutto il tratto di litorale in fondo al vicolo del burò, all’altezza dei Bagni Nunzia.

Scenario poco idilliaco sulle nostre spiagge, con i litorali ancora invasi da legname e detriti di ogni genere in molte località savonesi: alcuni comuni avevano dato via libera ad ordinanze per bruciare la legna accatastata, ma le ultime piene hanno nuovamente ripresentato il problema.

E ancora come non ricordare gli allagamenti e i dissesti del terreno che hanno flagellato molte aziende agricole della piana albenganese e non solo, con intere coltivazioni e produzioni del nostro territorio andate distrutte.

Infine, non sono finiti i disagi per alcune zone dell’entroterra che hanno subito forti danni alle infrastrutture, come acquedotti danneggiati, linee telefoniche ancora in tilt e mancanza di connessione interneT, senza contare i disservizi per il segnale digitale e canali TV Ko.

La situazione emergenziale per alcuni cittadini e famiglie non è terminata.

Insomma, anche in attesa di tutte le risorse previste dal Governo per le innumerevoli somme urgenze varate in queste settimane da comuni e Provincia, la strada per un completo ritorno alla normalità è ancora in salita.

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