IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sportivi in strada: Simeoni, Fusi e Perletto per lo sport e la sicurezza foto

In Pinacoteca una interessante mattinata: Sara Simeoni, Furio Fusi, Giuseppe Perletto, Erminio Azzaro hanno dialogato su sport, sicurezza e promozione

Savona. Sara Simeoni è intervenuta questa mattina a Sportivi in strada, incontro che si è tenuto all’interno della pinacoteca civica del capoluogo, su organizzazione del Lions club La Torretta di Savona. L’incontro è stato occasione di confronto sullo sport di oggi, sulla promozione sportiva e soprattutto sulla sicurezza degli sportivi su strada.

sara simeoni

Insieme a lei erano presenti anche Mauro Bianchi, Erminio Azzaro, che della Simeoni è marito e fu allenatore, Furio Fusi, che ha coordinato l’iniziativa, e l’ex ciclista professionista degli anni ’70 Giuseppe Perletto. A portare i saluti dell’amministrazione locale il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e l’assessore allo sport e alla sicurezza Maurizio Scaramuzza. Tra il pubblico anche alcune classi del liceo Chiabrera Martini.

Sara Simeoni, impegnata a livello nazionale in un comitato ministeriale per la promozione sportiva, ha raccontato questa sua esperienza ai presenti: “quando si parla di sport e delle sue esigenze, non importa quale sport si sia praticato, ci si trova concordi su tutto – spiega – è anche un problema di esposizione: vedersi valorizzati per gli atleti fornisce una soddisfazione incredibile. Oggi è in parte più semplice, con le molte squadre militari, anche femminili: ancora negli anni ’80 i miei risultati non erano mai presentati come quelli degli atleti maschi“. Terminata l’attività sportiva, Sara Simeoni ha continuato il suo lavoro di insegnante, impegnandosi anche lì a promuovere lo sport tra i ragazzi. Ma “per l’Italia è un problema anche di cultura: penso alla rete di piste ciclabili del Veneto, dalle montagne a Venezia, ma la usano soprattutto gli stranieri – spiega – è la periferia che deve attivarsi, non possiamo aspettare sempre il centro (con Fusi). Eppure non sempre ci si trova nelle condizioni di portare a termine i progetti come si vorrebbe”.

Un inciso sul doping, per chiudere, sul quale è intervenuto Marco Mura, allenatore di atletica e organizzatore storico del meeting Città di Savona, che “la piaga esiste e gli allenatori sul campo se ne rendono conto certe volte. Sara ha portato lustro all’atletica italiana con la sua scelta per uno sport pulito“. Netta Sara Simeoni: “lo sport è un mondo di scelte e per certi versi ho fatto quella che non va bene”, sorpassata in numerose occasioni da atlete sui cui risultati sportivi da lungo tempo ci sono dubbi.

Oltre alla chiosa d’apertura, il sindaco Caprioglio ha sottolineato l’impegno concreto sulla sicurezza come problema comune: “va bene che i ciclisti e i corridoi siano in sicurezza, ma va bene anche che i ciclisti facciano attenzione a coloro che attraversano le strisce pedonali. Dobbiamo fare attenzione a diritti e doveri di tutti”. Il Lions cittadino ha così colto lo spunto del Comune: “la situazione complicata: poche piste ciclabili, poco collegate. C’è molto lavoro da fare”.

Sulla sicurezza stradale si sono attivati soprattutto Fusi e Perletto: “l’idea di Sportivi in strada nasce per il rispetto reciproco e per delle regole, che lo Stato stesso non ha ancora recepito e inserito – spiega Fusi – Chi ha fatto attività sportiva negli anni ’60 ha presente come sia cambiato l’utilizzo della strada. Come adulti e come insegnanti dovremmo trasmettere la giusta educazione: se non cresciamo bene i piccoli, non avremo mai i grandi che rispettano le regole. Servono messaggi di obbligatorietà anche dalle autorità: i caschi e le luci in bicicletta, per esempio. Sportivi in strada cerca di salvare delle vite: c’è chi usa la bicicletta anche per andare a lavorare, non solo per sport. Qualcuno sceglie di spostarsi in bicicletta o a piedi: devono essere rispettati. Perletto riflette poi sui cambiamenti rispetto al passato: “Allenarsi in Liguria è difficile: abbiamo poche strade e molto trafficate. Anche ai nostri tempi o usavi l’Aurelia, o andavi per i monti e io ero l’unico professionista della Liguria all’epoca. Sicuramente l’obbligo del casco ha cambiato molto per la sicurezza nelle gare: ora lo metto sempre anch’io”.

Ultime battute spese sull’atletica, sul salto in alto e sulla relazione professionale, sportiva e affettiva tra Simeoni e Azzaro. Marco Mura lo presenta come “uno degli ultimi ventralisti, ma da allenatore seppe cogliere l’innovazione di Fosbury”. “”Allenare Sara è stata una bellissima esperienza e siamo stati un po’ incoscienti – spiega Azzaro – Fu un’occasione per studiare e per capire questo nuovo modo di saltare, che passava dalla forza alla velocità. Sono stato favorito dal temperamento di Sara e dai maestri che ho incontrato: ho dovuto imparare ad allenare una donna, che ha una fisicità differente da quella maschile. E non si può dimenticare Primo Nebiolo: «devo far diventare Mennea e Simeoni come Mazzola e Rivera».“. E per Mura “il salto in alto in Italia ha una scuola che è partita per il merito tecnico di Azzaro e per il talento di Simeoni e oggi continua a raccogliere risultati  con Trost, Vallortigara, Tamberi e gli altri”.

A chiudere una battuta di Fusi, che Mura raccoglie: l’idea di una promo speciale del meeting, con una gara in piazza Sisto IV.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.