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Savona inadempiente, la Polisportiva Quiliano lo sfratta: “Ma i ragazzi delle giovani avranno ancora casa qui”

Il presidente Aureliano Pastorelli: "Silenzio da parte dei vertici societari". L'assessore Scaramuzza: "Non c’è una dirigenza con la quale dialogare"

Quiliano. La sera stessa della vittoria sul GhiviBorgo, ottenuta con la migliore prestazione della stagione, una nuova tegola si è abbattuta sul Savona, inevitabile conseguenza del susseguirsi degli eventi legati alla crisi societaria. Da questa settimana, la prima squadra della società biancoblù non potrà più allenarsi al campo sportivo Picasso di Quiliano.

A renderlo noto è Aureliano Pastorelli, presidente della Polisportiva Quiliano, che aveva concesso il campo al Savona Fbc. “In questi tre mesi – scrive in un messaggio pubblico – c’è stata una società che con tanta pazienza ha dato modo al Savona di avere una casa dove fare allenare la prima squadra e i ragazzi del settore giovanile, dove far disputare le partite casalinghe ai ragazzi che non sono solo patrimonio di Savona ma di tutti noi“.

Non una parola su questa società – sottolinea con amarezza Pastorelli -, non una telefonata, giornalisti che asseriscono (grazie a Dio solo a voce) che Quiliano ha avuto tutto ciò che aveva pattuito da questi signori per l’uso del campo (assolutamente falso), amministratori che si guardano bene da fare il nome del paese, tanto che ce ne frega, non è un problema nostro! Oggi, vista la situazione che si è venuta a creare e visto il silenzio da parte dei vertici societari, abbiamo deciso di sospendere il rapporto con la prima squadra del Savona Fbc e l’abbiamo fatto proprio per tutelare i giovani del Savona che continueranno ad avere una casa a Quiliano!“.

La Polisportiva Quiliano, quindi, permette al settore giovanile del Savona Fbc di proseguire nelle sue attività nell’impianto del Picasso. “I giovani e le loro famiglie devono avere certezze, devono credere ancora nello sport, i giovani non devono pagare per errori di altri e perdere i loro sogni – dice il presidente -. Questa la filosofia della nostra società che conta oltre seicento tesserati. Auguro al Savona Fbc di risolvere al più presto i problemi perché una società con 112 anni di storia non può e non deve navigare a vista!”.

Aureliano Pastorelli, inoltre, non nasconde il proprio pensiero relativamente alle prese di posizione dei vari politici della zona. “In questi giorni – afferma -. fa grande notizia il fatto che il presidente del Savona Patrassi abbia dato le dimissioni e leggendo qua e là noto con un certo stupore che sono immediatamente intervenute liste civiche, partiti politici e persone in cerca di visibilità gratuita che affermano di non essere a conoscenza della situazione societaria che si è venuta a creare. ‘Dobbiamo salvare il settore giovanile, patrimonio della città’ è la frase più frequente. Mi viene spontaneo chiedere a tutti questi signori in eterna campagna elettorale: dove siete stati in questi tre mesi? A fare fotografie con il presidente dimissionario forse? A promuovere iniziative di fair play sportivo con il presidente dimissionario? A feste di presentazione della squadra in piazza Sisto con il presidente dimissionario? A conferenze stampa con promesse irrealizzabili del presidente dimissionario? Nessuno è stato in grado di informarsi o di chiedere garanzie ben precise? Certo ora fa comodo farsi belli per salvare almeno la faccia!“.

Maurizio Scaramuzza, assessore allo sport del Comune di Savona, ringrazia pubblicamente il presidente della Polisportiva Quiliano. “Caro presidente – dichiara -, grazie intanto dell’impegno assunto con il settore giovanile del Savona. Purtroppo ci siamo trovati di fronte a persone che (al momento) non stanno rispettando gli impegni presi con le società vicine. Sono sempre stato vicino ai colori biancoblù come alle altre squadre della città, in contatto con le dirigenze: il problema è che ora non c’è una dirigenza con il quale dialogare“.

“Tutti i passi che verranno fatti li faremo per tutelare un bene pubblico ed un settore giovanile importante e questo glielo dico da assessore allo sport, non da chi si vuol fare campagna elettorale (chi vivrà vedrà). I consiglieri comunali si preoccupano giustamente e altrettanto giustamente fanno domande alle quali si dovrà rispondere in commissione. Sono a disposizione per eventuali informazioni” conclude Scaramuzza.

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