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Regione, stanziati 100 mila euro per interventi di contrasto alla povertà nel savonese

Gran parte delle risorse per Genova: ecco "Il Pioppo24", una struttura di pronto e primo intervento sociale aperta 24 ore su 24

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Savona. Le risorse destinate al welfare territoriale sono state approvate dalla Giunta regionale che ha dato il via libera allo stanziamento e liquidazione di 850mila euro a favore delle Conferenze dei sindaci delle Asl liguri per le spese sostenute nel 2017: 250mila euro vengono ripartiti tra i Comuni di Sanremo (89.016 euro), Savona (97.218 euro), Chiavari (20.215 euro) e La Spezia (43.551 euro) mentre 600mila euro costituiscono il contributo riconosciuto al Comune di Genova, con l’indicazione specifica a proseguire il progetto di pronto e primo intervento sociale avviato lo scorso anno (nel 2018 il contributo era stato di 550mila euro a cui si aggiungevano 50mila euro destinati specificamente all’iniziativa sperimentale).

Sono state 52 le persone accolte tra dicembre 2018 e settembre 2019 a Genova presso “Il Pioppo24”, una struttura di pronto e primo intervento sociale aperta 24 ore su 24 con disponibilità di 17 posti letto per l’accoglienza di uomini e donne senza fissa dimora in stato di grave deterioramento sociale o sanitario. L’iniziativa è stata attivata alla fine dello scorso anno a Genova in via sperimentale grazie al contributo di 50mila euro stanziato da Regione Liguria: alla luce dei positivi risultati ottenuti, la Giunta, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità e Politiche sociali Sonia Viale, ha rinnovato anche quest’anno il finanziamento per la prosecuzione del progetto, nell’ambito delle risorse (850mila euro complessivi) destinate ogni anno alle Conferenze dei sindaci per le spese sostenute nell’anno precedente in relazione agli interventi di contrasto alle estreme povertà e in favore delle persone senza fissa dimora quali, ad esempio, mense, unità di strada, servizi di accoglienza notturna e diurna.

“Sono soddisfatta – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche sociali Sonia Viale – perché lo stanziamento dello scorso anno ha consentito di dare una risposta efficace alle reali difficoltà del Comune di Genova nel far fronte a situazioni critiche. Con le risorse stanziate lo scorso anno, e confermate quest’anno, abbiamo trovato, con il prezioso supporto degli enti del Terzo Settore, una soluzione ad una problematica che impattava anche sul sistema sanitario, garantendo da un lato la funzione propria dei pronto soccorso come luoghi deputati alle emergenze sanitarie e, dall’altro, una soluzione agli effettivi bisogni di accoglienza delle persone senza fissa dimora, evitando però gli accessi impropri negli ospedali”.

Il progetto che ha dato vita al Pioppo24, situato nel quartiere di San Fruttuoso, è stato attivato attraverso un Patto di sussidiarietà tra il Comune di Genova e l’associazione temporanea di scopo fra 13 soggetti del privato sociale tra cui la cooperativa Il Melograno e la Fondazione Auxilium. Delle 52 persone accolte, 13 sono donne e 39 uomini. Per quanto riguarda le fasce d’età, 3 persone sono sotto i 29 anni, 16 fra i 30 e i 50 anni, 21 tra i 50 e i 65 anni e 12 sopra i 66 anni. Inoltre 34 sono italiane, 11 extracomunitarie e 7 europee. Nel periodo in esame, le persone dimesse sono state 38: le autodimissioni sono state 8 (in 6 casi le persone sono tornate a vivere per strada, altre 6 sono andate a vivere in una casa, 2 persone sono state accolte in strutture sociosanitarie, 10 ad altre strutture della rete, prime accoglienze o Basilico. Altre 3 persone hanno accettato il passaggio alla seconda accoglienza e 1 persona ha trovato un lavoro con contratto a tempo indeterminato.

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