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Regione, “Detassare gli utili reinvestiti in sicurezza sul lavoro”: la proposta di Muzio (Forza Italia)

"Le risorse dedicate alla sicurezza sul lavoro non vanno considerate come una spesa, bensì come un investimento"

Regione. “Incentivare gli investimenti in materia di sicurezza sul lavoro, prevedendo forme di detassazione degli utili d’impresa reinvestiti in questo settore”. E’ quanto chiede Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’assemblea legislativa della Liguria, che ha depositato stamane un ordine del giorno con cui sollecita il presidente Toti e la giunta a farsi parte attiva su questo tema in conferenza Stato-Regioni.

“La sicurezza sul lavoro, come ha ricordato di recente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è una priorità sociale ed uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza – scrive Muzio nell’ordine del giorno – I numeri forniti dall’Inail sono purtroppo ancora allarmanti: nel 2018 sono state 645.049 le denunce d’infortunio sul lavoro, 1.218 i decessi, 59.506 le denunce di malattia professionale; nei primi 8 mesi del 2019 416.894 gli infortuni, 685 i decessi e 41.032 le denunce di malattia professionale”.

“Per quanto concerne la Liguria, nel 2018 sono stati 20.698 gli infortuni, 45 le morti sul lavoro e 1.080 le denunce di malattia professionale, mentre nei primi 8 mesi del 2019 l’Inail ha registrato 13.666 infortuni, 13 decessi e 768 casi di malattia professionale” prosegue il consigliere.

“Questi dati  impongono alle istituzioni una seria riflessione sulla necessità di interventi incisivi, finalizzati a sostenere con adeguate misure tutte le iniziative volte a garantire una maggiore sicurezza sul lavoro. Tra tali misure vi è la detassazione degli utili d’impresa reinvestiti in questo campo, su cui verte l’ordine del giorno che ho depositato stamane”.

“Le risorse dedicate alla sicurezza sul lavoro non vanno considerate come una spesa, bensì come un investimento a tutti gli effetti: una ricerca europea ha certificato che per ogni euro impiegato in sicurezza ve ne sono oltre due guadagnati, con un miglioramento in termini di riduzione dei rischi, di motivazione e soddisfazione dei dipendenti e di ritorno d’immagine per l’azienda” continua Muzio.

“Al contrario, la mancata sicurezza ha un costo annuo pari a circa il 3% del prodotto interno lordo su base nazionale, derivante dalle spese per l’assistenza, la previdenza, i risarcimenti e dai costi indiretti. Anche per questo lo Stato deve porre in essere tutti i provvedimenti possibili per sostenere le aziende che investono in sicurezza”, conclude l’esponente di Forza Italia.

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