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Privatizzazione degli ospedali di Albenga e Cairo, entro Natale l’aggiudicazione. Toti: “Ricorsi al Tar come la malaria, manca fair play” foto

Duro attacco alle aziende “che non se ne stanno del risultato della partita”

Albenga/Cairo Montenotte. “La commissione incaricata di valutare le offerte si riunirà il 19 novembre. Mi auguro di consegnare gli ospedali ai prossimi gestori nelle prossime settimane e di arrivare prima di Natale alla conclusione dell’iter”. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha stabilito in questi termini i tempi per la consegna del Santa Maria di Misericordia di Albenga e del San Giuseppe di Cairo ai nuovi gestori privati individuati a seguito della gara promossa dalla Regione.

Il Policlinico di Monza ha vinto il ricorso contro l’assegnazione all’Istituto Ortopedico Galeazzi della gestione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. Tutto da rifare dunque per la privatizzazione dei due nosocomi, che facevano parte del “lotto 2” aggiudicato appunto dalla Regione Liguria al gruppo Galeazzi.

Il Policlinico di Monza, che si era aggiudicato a suo tempo la gestione del reparto di Ortopedia ad Albenga, dopo aver “perso” lo scorso 6 dicembre la gara per la privatizzazione dei due ospedali si era rivolto alla Tribunale Regionale della Liguria per contrastare la decisione della Regione di assegnarne la gestione privata all’istituto appartenente al gruppo San Donato di Milano. E lo scorso luglio il presidente della seconda sezione del Tar ligure, Roberto Pupilella, ha dato ragione annullando i provvedimenti.

La gestione per una durata di sette anni (prorogabili per ulteriori cinque) era stata vinta dall’Istituto Ortopedico Galeazzi grazie a un’offerta con il 5 per cento per cento di sconto sul prezzo a base d’asta e a una valutazione da 60,15 punti per l’offerta tecnica, superando l’unico concorrente presente, appunto il Policlinico, che pur avendo presentato un’offerta con il 5,55 per cento di sconto sul prezzo a base d’asta aveva ottenuto solo 53,39 punti per l’offerta tecnica. Nella graduatoria finale, quindi, composta dai punteggi di offerta tecnica ed economica, l’istituto Galeazzi con 87,42 punti aveva battuto il Policlinico di Monza con 83,39 punti. L’avvocato del Policlinico però ha contestato la parte finanziaria dell’offerta del Galeazzi, sostenendo che erano stato indicati dei ricavi aggiuntivi sovrastimati per quasi 80 milioni di euro, legati principalmente alla chirurgia plastica e alla cardiologia.

La commissione, dunque, si è rimessa al lavoro per stabilire (stavolta definitivamente) quale sia la migliore offerta. Inevitabilmente, però, questa nuova valutazione (e prima ancora l’iter del ricorso) ha “sballato” completamente i tempi previsti per l’assegnazione della gestione degli ospedali savonesi.

“I ricorsi al Tar sono un problema endemico come la malaria – ha detto oggi Toti a margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di Area Cure Infermieristiche Ospedale-Territorio del San Paolo di Savona – Lungi da me voler abolire lo stato di diritto, ma se le imprese private imparassero a farsi concorrenza senza continui ricorsi al Tar, forse le procedure sarebbero più snelle. Per quanto ci riguarda i due ospedali sono già stati affidati con tutte le garanzie del caso, poi se qualcuno fa ricorso e ci rallenta di sei mesi, le strade sono due: o aboliamo il sistema del Tar e dei ricorsi (e non mi sembra fattibile) o auspichiamo un maggiore ‘fair play’ tra i contendenti”.

La commissione incaricata di valutare la congruità delle offerte, come detto, si riunirà il 19 novembre: in quella sede si valuterà se assegnare nuovamente la gestione al Galeazzi o cambiare assegnatario: “Personalmente ritengo che il cronometro della politica abbia finito di correre nel momento in cui le gare sono state aggiudicate. Se poi interviene un ricorso giudiziario, questo non è nostra responsabilità. A meno che, ovviamente, non intervenga il legislatore a modificare i parametri di accesso ai ricorsi al Tar. Prima di Natale dovremmo avere una parola definitiva – sottolinea ancora Toti – Sempre che qualcuno non si inventi un altro ricorso: la fantasia non ha limiti. Auspico che tutti sappiano accettare il risultato della partita e che non si continui a giocare allo sfinimento. Sfinimento che poi è quello di malati, della sanità pubblica, degli operatori e della politica. L’obiettivo è fare in modo che gli ospedali di Cairo e Albenga possano potenziare l’offerta sanitaria di questo territorio. E ciò avverrà non chiudendo i pronto soccorso ma riaprendoli e garantendo servizi che, andando ad operare in sinergia con quelli degli altri ospedali, possano contribuire a consolidare l’offerta sanitaria integrata”.

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