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Piaggio Aerospace, bando a gennaio: nessuna divisione dell’azienda e mantenimento della forza lavoro

Incontro fiume all'Unione Industriali, soddisfazione dei sindacati sui vincoli della gara per l'acquisto dell'azienda

Villanova d’Albenga. Il programma per il rilancio di Piaggio Aerospace e la successiva individuazione di un nuovo proprietario, che ha ricevuto luce verde dal Ministero dello Sviluppo Economico, sono stati al centro del lungo incontro che si è svolto nel pomeriggio di oggi all’Unione Industriali di Savona, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria.

Il commissario Nicastro ha parlato dell’iter per il bando internazionale alla ricerca di un compratore e accelerare il percorso di vendita dei complessi aziendali: manca ancora una istanza da presentare al Governo, che sarà inviata nei prossimi giorni, poi un ultima risposta affermativa da parte dell’Esecutivo. Secondo quanto appreso il bando sarà pubblicato per il mese di gennaio 2020.

I sindacati hanno espresso sosddisfazione per due elementi fondamentali: il futuro compratore dovrà manetenere l’unicità dell’azienda aeronautica (quindi nessuna divisione o spacchettamento) e mantenere i livelli occupazionali attuali.

La società, che ha sede a Villanova d’Albenga in Amministrazione Straordinaria dal dicembre del 2018, procedura cui è stata successivamente attratta anche la controllata Piaggio Aviation, si presenterà ai potenziali compratori con un significativo portafoglio ordini, che raggiunge la cifra totale – grazie a contratti provenienti soprattutto dal mondo istituzionale italiano – di 832 milioni di euro.

Altro aspetto emerso dall’incontro è che quando si concretizzeranno i contratti firmati con Difesa e Aeronautica si potrà accelerare con il progressivo riassorbimento dei dipendenti in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, fino al completo rientro dell’intera forza lavoro. Un passaggio che potrebbe avvenire anche prima della pubblicazione del bando per l’acquisto della Piaggio Aerospace.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di garanzie anche per la parte genovese, riguardante manutenzione e ammodernamento dei velivoli. Altri incontri sindacali si svolgeranno in vista del via libera definitivo da parte del Governo alla procedura per l’acquisizione dell’azienda aeronautica.

Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria, a margine dell’incontro con il commissario straordinario Vincenzo Nicastro presso l’Unione industriali di Savona, ha confermato il pressing sul governo per la firma dei contratti: “In data 13 novembre è stato approvato dal MISE il programma di rilancio dell’azienda. Ora è necessario che Piaggio chieda l’autorizzazione al Ministero per la preparazione del bando di gara per la vendita della Società che indicativamente sarà pubblicato nei primi giorni di gennaio 2020. Dopo il bando partiranno le manifestazioni di interesse vincolante, la valutazione dei partecipanti, il data room,  gli accordi di riservatezza, garanzia cauzionale. Tra i requisiti richiesti l’acquisto di tutta Piaggio Aero, il mantenimento del numero dei dipendenti, il pagamento dei creditori”.

Continua Vella: “Per quanto riguarda i contratti in discussione con l’amministrazione difesa ad oggi sono confermati e finanziati i 9 P180 nuovi e il primo velivolo (dei 19) del programma di ammodernamento della flotta difesa, programma per il quale non è stato ancora chiuso il contratto. Appena saranno chiusi questi contratti sarà comunicato alle RSU il piano di rientro dalla Cigs.In tal senso c’è l’impegno del ministero della difesa di chiudere a breve. Confermati gli ordini sui motori. Slitta a gennaio 2020 la firma del contratto logistico per le basi. I tempi per la chiusura del finanziamento P1HH slittano a marzo 2020”.

“L’approvazione del piano di rilancio da parte del MISE ha permesso di iniziare le trattative con gli istituti bancari per aprire quelle linee di credito necessarie a garantire l’operatività aziendale. A questo proposito viene confermato che sono garantiti gli stipendi di novembre, dicembre e la tredicesima mensilità. Da subito incalzeremo  il governo sul rispetto delle firme dei contratti e non tollereremo ulteriori ritardi. I lavoratori devono rientrare dalla cassa integrazione” conclude.

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