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“Pat-atrack” Savona, il presidente Patrassi si è dimesso

Anche il ruolo del direttore sportivo Papa appare in bilico

Savona. Sinistri presagi all’orizzonte del Savona Fbc. Il presidente Roberto Patrassi ha presentato ieri sera le dimissioni dal consiglio di amministrazione della Sana Sport & Management, società che detiene la maggioranza del club biancoblù (82%).

La decisione rompe il silenzio delle ultime settimane. A ruota si defila Christian Papa il quale, congedandosi nelle vesti da consigliere del cda, ad oggi, rimarrebbe solo come direttore sportivo.

“Il mio ruolo da traghettatore è finito”, avrebbe riferito Patrassi agli organi della Federazione regionale. Il fantomatico gruppo imprenditoriale milanese alle sue spalle, da quanto ttrapelava, farebbe capo alla Siram Spa, importante azienda impegnata – come si era detto in estate – nell’efficienza energetica, nel settore dell’idroelettrico e smaltimento rifiuti. La stessa azienda, tramite una nota alla redazione di IVG, ha però successivamente smentito ogni possibile legame, anche solo di sponsorizzazione.

Le carte a questo punto sono sul tavolo, non resta che attendere la resa dei conti. Entro la prossima settimana, fanno sapere voci vicine all’ambiente, dovrebbe subentrare un nuovo presidente in pectore.

Il 29 novembre scadranno frattanto i termini massimi per il pagamento rateizzato dei debiti pregressi con l’Agenzia delle entrate (la cifra ammonta a circa 175mila euro). In assenza della tale proroga il Savona perderà il diritto di concessione dello stadio Valerio Bacigalupo.

L’erba del principale impianto savonese è intanto ricresciuta. I giardinieri, evidentemente non retribuiti, hanno levato le tende portando via l’attrezzatura e i tagliaerba.

Non più rasserenante la situazione dello stadio Ferruccio Chittolina, dove il Savona è ospite del Vado Fc. Rispetto agli accordi in concessione stipulati in estate la proprietà di via Cadorna, oltre a un iniziale acconto, non avrebbe ancora versato alcun indennizzo al presidente rossoblù Franco Tarabotto (millequattrocento euro per ogni partita in casa).

 

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