Statistiche

Liguria prima Regione per reati denunciati: i dati de Il Sole 24 Ore

Il commento del consigliere regionale Pastorino

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Regione. E’ stato da poco pubblicato il rapporto redatto da “Il Sole 24 Ore” in merito ai reati denunciati nel corso del 2018.

Il consigliere regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino, in occasione, commenta: “La Liguria, sommando i risultati delle quattro province, è la prima Regione per tale fenomeno. Il che delinea in modo chiaro come la propaganda leghista, al governo ormai da anni, e la gestione del territorio siano due cose diverse”.

“La condizione della Liguria è resa ancora più preoccupante se si prendono in considerazione le dichiarazioni del SIAP, che denuncia una mancanza di organico, specie nel settore investigativo, a discapito invece di operazioni ritenute inutili, e che distraggono un sacco di risorse” continua Pastorino.

“E’ evidente quindi che i cosiddetti pattuglioni, tanto osannati dalle giunte comunali di destra, non portano ad una migliore qualità della vita della comunità, ma, al massimo, hanno come unico risultato un po’ di impatto mediatico. Il dilagare della criminalità è dovuta non tanto alla assenza di pattuglioni, quanto piuttosto all’abbandono sociale delle periferie, altro esempio del fallimento a Genova del modo di concepire il decentramento targato Bucci: forze dell’ordine impegnate a farsi vedere in centro, mentre in periferia dilaga il disagio sociale”.

Un altro dato che senz’altro deve porre qualche riflessione è quello che vede Genova come seconda provincia per spaccio.

Andando al di là del capoluogo, Il Sole 24 Ore descrive la provincia di Imperia come disastrata per gli organici delle forze dell’ordine presenti, e la timidezza delle istituzioni in un corretto monitoraggio del Porto di Savona, al fine di salvaguardarlo da eventuali infiltrazioni mafiose: “Il tema della mafia necessita di una seria riflessione e viene quindi spontaneo chiedersi perché, dopo 10 anni, non sia ancora istituita la Commissione Antimafia” commenta Gianni Pastorino.

“Se si vuole dare un riscontro con dei numeri, a furia di fare pattuglioni inutili, il settore investigativo lamenta mancanza di organico, al punto che in Liguria chi è adibito a mansioni di intelligence ricopre solo il 10-15% del personale disponibile – considera il consigliere – Il quadro è tragico e i liguri lo percepiscono molto bene, purtroppo”.

“Come si potrà contrastare la criminalità sul nostro territorio, quella che spaccia, organizza la prostituzione, gestisce attività malavitose, senza una vera attività di intelligence? Tra poco la Lega tirerà fuori un po’ di felpe – conclude Pastorino – con le più disparate scritte a favore delle forze dell’ordine, ma sono proprio i leghisti i veri nemici della sicurezza sociale e i dati che emergono lo confermano”.

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