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Liguria, Poste Italiane: dati su uffici postali e risultati ottenuti

L'AD: "Continueremo a lavorare insieme con i comuni e gli enti locali, di tutte le dimensioni"

Liguria. Poste Italiane rende pubblici i dati riguardanti gli uffici postali presenti in Liguria e le loro prestazioni. I numeri parlano di 400 uffici in totale, tra le province di Genova (165), Savona (96), Imperia (89) e La Spezia (77).

Nel complesso, la diversificazione delle attività permette al gruppo Poste Italiane di raggiungere gli obiettivi fissati dal piano. L’utile netto di Gruppo nel terzo trimestre è rimasto stabile a 320 ml (-0,4% rispetto allo stesso trimestre 2018), mentre nei primi nove mesi hanno raggiunto quota 1.083 ml (+2,6% rispetto allo stesso periodo 2018). Il consensus dei 12 broker che hanno fornito una stima sull’utile trimestrale ha registrato un valore medio di 298 milioni (min 283/max 312).

Per la prima volta il gruppo di Poste Italiane, guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2019 pari a 0,154 euro per azione, corrispondente a un terzo della somma prevista per il 2019 dal piano (pari a 0,463 euro).

I ricavi nel trimestre sono stati pari a 2.568 milioni (+ 1,8% rispetto allo stesso trimestre 2018) e nei nove mesi sono stati pari a 8.089 milioni (+ 1,7% rispetto allo steso periodo del 2018). L’Ebit trimestrale segna +0,8% a 459 milioni, con una crescita del 2,1% a 1540 milioni nei nove mesi.

I servizi assicurativi hanno ottenuto nel trimestre ricavi pari a 423 milioni di euro (+16,5% rispetto al terzo trimestre del 2018) mentre il comparto Pagamenti, Mobile e Digitale ha registrato ricavi pari a 171 milioni di euro (+10,6% rispetto al terzo trimestre del 2018).

Nel comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione continua il processo di trasformazione industriale in corso: il Joint Delivery Model è stato implementato nel 95% dei centri di recapito previsti a Piano e i ricavi scendono del 3,5% a 800 milioni di euro. Stabili i ricavi dei servizi finanziari a 1173 milioni di euro (-0,1%).

L’indice di solvibilità (Solvency II) del Gruppo PosteVita è pari a 295% a settembre 2019 (a giugno 2019 era pari a 242%), al di sopra delle previsioni nell’arco di piano.

Nel commentare i risultati, Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane, ha dichiarato: “Il modello di business di Poste Italiane, diversificato ed unico, genera una crescita continua e siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2019 in tutti i segmenti di business”.

“La flessibilità del nostro modello è dimostrata nel migliore dei modi dalle performance dei segmenti Servizi Assicurativi e Pagamenti, Mobile e Digitale, che hanno sostenuto i risultati del Gruppo nel trimestre. La trasformazione industriale – già implementata come parte del nostro piano strategico Deliver 2022 – ha gettato le fondamenta per la crescita futura, focalizzata sull’innovazione e sulla customer experience”.

“Stiamo diventando un’azienda dinamica con una forte componente nativa digitale, che supporta attivamente la vita dei nostri 35 milioni di clienti. La chiave del successo del Gruppo è la nostra presenza capillare sul territorio nazionale, attraverso la nostra rete: nessun’altra azienda ha un forte legame con le comunità locali come Poste”.

“Continueremo a lavorare insieme con i comuni e gli enti locali, di tutte le dimensioni, attraverso iniziative come piccoli Comuni che è stata recentemente ampliata – conclude Del Fante – Tutto ciò è reso possibile dal supporto dei nostri dipendenti, che hanno fatto propria questa trasformazione e ne assicurano un’esecuzione continua, mentre restiamo alla ricerca di sempre nuove opportunità per generare ulteriore valore”.

 

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