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Lavori in piazza a Castelvecchio, il sindaco Milani: “La minoranza fa finta di non sapere solo per fare polemica”

"Non è stata l'amministrazione che, di punto in bianco, ha deciso di bloccare il cantiere e di creare problemi al borgo"

Castelvecchio di Rocca Barbena. Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Castelvecchio di Rocca Barbena, Marino Milani, alle dichiarazioni dei consiglieri Gianpaolo Badino e Morgano Moreno riguardo il cantiere per il rifacimento di piazza Porta del Comune e ai disagi che questo avrebbe creato.

“Come sempre accade in questi casi – spiega il primo cittadino – i lavori sono iniziati e proseguiti in accordo e con il benestare della Soprintendenza. Durante gli scavi è emersa la presenza di un vecchio acciottolato di valore storico e archeologico, quindi la Soprintendenza ci ha chiesto di interrompere ogni attività. A seguito di due sopralluoghi, d’accordo sempre con gli esperti abbiamo chiesto al nostro tecnico di effettuare una variante al progetto di rifacimento della piazza che consentisse di salvaguardare questo manufatto. Ciò, ovviamente, ha fatto rallentare i lavori. Non è stata l’amministrazione che, di punto in bianco, ha deciso di bloccare il cantiere e di creare problemi al borgo. Purtroppo ci si è messa di mezzo la burocrazia. Anche perché, è bene ricordarlo, le uniche soddisfazioni per il sindaco di un paese come Castelvecchio arrivano quando si riesce a portare a casa qualche risultato, quando si vede completata un’opera come questa”.

Insomma, al sindaco e alla sua amministrazione “non interessa fermare i lavori, ma portarli avanti. Ma, ribadisco, purtroppo la burocrazia è questa. In questo sistema un sindaco è l’ultima persona a poter decidere qualcosa e la prima a farsi carico di proteste e polemiche come quelle avanzate oggi dalla minoranza. Minoranza che, mi pare, sia incapace di capire anche queste cose molto semplici. Abbiamo spiegato più volte quale fosse il progetto sulla piazza e cosa stesse succedendo al cantiere. La minoranza ha presentato in consiglio comunale un’interpellanza a cui abbiamo risposto in maniera molto esauriente. Se i tempi non sono stati rispettati non è certo colpa del sindaco. Ormai anche le pietre conoscono i motivi dei ritardi”.

“Tra l’altro – aggiunge Milani – il 14 novembre scorso abbiamo affisso alle bacheche presenti sul territorio diversi avvisi con i quali abbiamo comunicato alla popolazione il fatto che mercoledì 20 novembre riprenderanno i lavori. Il consigliere Badino, uomo di grande cultura, o non sa leggere gli avvisi o li ignora volontariamente per fare polemica. Mi spiace molto che il loro impegno non sia a favore del paese, ma solo nel seminare zizzania”.

Avviso Lavori Castelvecchio

Per quanto riguarda la strada interpoderale, questa è “tutt’altro che interrotta. Il nostro cantoniere è riuscito a percorrerla con un camion, quindin qualsiasi auto può passarvi senza problemi. La controprova è data dal fatto che ci è passato comodamente anche un residente della zona al volante di un Suv di grandi dimensioni. Certo, in questi giorni si è verificata una frana che non è ancora stata risolta, ma ciò è solo dovuto al fatto che le condizioni meteo non lo hanno permesso. Tra l’altro ricordo che in passato alcuni abitanti della zona aveano presentato una raccolta firme contro la creazione di questo passaggio. Badino dovrebbe ricordarsene visto che è il loro rappresentante elettorale”.

Per quanto riguarda la frana di via Roma, Marino ricorda che “non è competenza del Comune, ma della curia. Mi sono già messo in contatto con il tecnico responsabile. L’attuale inquilino della curia è la proloco, che saltuariamente effettua qualche intervento in zona. L’ultimo di questi ha interessato proprio il muro che poi è franato”.

Infine, circa le difficoltà di transito in via Roma, il sindaco ricorda che “Soprintendenza ha vietato il passaggio (a piedi o con mezzi) sull’acciottolato storico. Grazie ad un accordo con il direttore alla sicurezza del cantiere e la stessa Soprintendenza siamo riusciti a creare un attraversamento, ma è bene ricorda che non si tratta della sola via di transito. Ricordo poi alla minoranaz che ogni cantiere che si rispetti è sempre cintato. Se qualcuno lo attraversa e si procura un infortunio, le conseguenze ricadono su sindaco, direttore dei lavori, direttore della sicurezza e impresa”.

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