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L’assessore Scajola: “Piani urbanistici più semplici per i comuni, messa in sicurezza di costa ed entroterra” fotogallery

Questa mattina l'incontro in Provincia di Savona

Regione. “Piani urbanistici più semplici per i comuni, messa in sicurezza di costa ed entroterra”: questo il messaggio lanciato oggi dall’assessore regionale Claudio Scajola durante la presentazione del Piano Territoriale Regionale che si è svolto in Provincia a Savona, alla presenza di sindaci e amministrotori locali del savonese.

“Abbiamo avviato un confronto aperto con tutti i territori liguri: on questo documento la Regione ha deciso di proporre e sviluppare un programma strategico, condividendo le linee guida con tutti i soggetti economici e professionisti l’idea di sviluppo della Liguria” ha detto Scajola a Palazzo Nervi.

Lo schema proposto si compone di tre temi chiave:

ENTROTERRA
l’entroterra è la sfida più grande per Regione Liguria per il declino e l’abbandono che ha vissuto negli ultimi anni. E’ costituito da realtà dove si puo crescere affidandosi alle comunità locali per affrontare il tema dello spopolamento e favorire un ritorno alla terra in modo alternativo e intelligente.

RIPENSARE LE CITTA’
Ripartire dalla città pubblica e dalle infrastrutture telematiche, potenziando l’innovazione tecnologica per metterla al servizio della qualità della vita. Promuovere un’alleanza tra innovazione tecnologica, competitività e qualità della vita, come avviene nelle città del nord.

LA COSTA
Tenendo conto dei cambiamenti climatici e dei danni conseguenti gli episodi eccezionali di maltempo, in questo caso Regione Liguria punta sul tema della resilienza e alla necessità di fare un passo indietro, alleggerendo l’assetto costiero e arretrando in alcuni punti l’edificato stabile, aggiungendo qualità e ripensando anche il rapporto con il mare attraverso opere di difesa.

“Mettere al sicuro le comunità costiere, prevedere nuove tecnologie per le città, pianificare l’entroterra per favorire nuovi insediamenti ed evitare lo spopolamento e promuovere una nuova idea di crescita, più sostenibile: anche per questo sarà indispesabile agevolare nell’asset urbanistico i piccoli comuni, specie quelli montani, ad esempio, lavorando al tempo stesso ad azioni di messa in sicurezza sul fronte del rischio idrogeologico”.

“Il Piano sarà approvato nel 2020. Dopo aver approvato una serie di leggi sulla semplificazione in ambito urbanistico, ed essere passati attraverso il Piano Casa, come normativa di impulso allo sviluppo edilizio, siamo passati attraverso la Legge sulla rigenerazione urbana e ora, per ultimo, è nostra intenzione darà via libera ad un Piano Territoriale che guardi al futuro, con sicurezza e sostenilità, preservando il nostro territorio” ha concluso Scajola.

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