IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I Magazine di IVG.it - Rosso Pistacchio

La colpa di essere nati

"Rosso Pistacchio" è la rubrica al femminile di IVG: ogni martedì si parla di donne con Marzia Pistacchio

Più informazioni su

All’una si mangia. Al massimo all’una e mezza. Non si sgarra. Il pasto non si salta. Mai. Se si salta un pasto vuol dire che è morto qualcuno o che sta morendo qualcuno o che qualcuno sta molto male.

Per questo cucinavo anche se nessuno aveva fame. Ero convinta che se avessi smesso qualcuno sarebbe morto.

Se ci siamo tutti si mette la tovaglia e si fa la pasta. La tavola è un altare che necessita i propri paramenti sacri, i piatti tutti uguali, il tovagliolo di stoffa, il bicchiere di vetro, il pane, rigorosamente fresco, deposto cerimoniosamente sempre nello stesso posto, al centro del tavolo, al posto d’onore.

Ma se manca anche solo uno della famiglia, il cerchio si scombina, la tovaglia si piega in due, il disordine è concesso, si cede persino ai tovaglioli spaiati.

Se manca papà, poi, si assiste ad una vera rivoluzione copernicana: compaiono le tovagliette singole, il pane spesso è del giorno prima ed ereticamente compaiono elementi alieni quali i piatti e i bicchieri del servizio sbeccato.

Non mettiamo la tovaglia da due giorni, da due giorni non compriamo il pane, ma io cucino anche se nessuno si siede a tavola. Perché se si salta un pasto significa che è morto qualcuno o che qualcuno sta morendo.

Sul fornello una padella zeppa di sugo di pomodoro giace. Da domenica.

Nessuno lo ha toccato e nessuno lo mangerà mai. Devo solo trovare il coraggio di buttarlo via.

Domenica, l’ultima volta che ho alzato quel coperchio, la mia vita era ancora quella di una spensierata universitaria che controlla il sugo per il pranzo della domenica, in quel preciso istante, mentre la mia salivazione era stimolata dalla vista di quella poltiglia invitante e profumata, la mia vita cambiava per sempre.

Non mettiamo la tovaglia da due giorni perché papà manca da due giorni. Da due giorni non abbiamo notizie non sappiamo dove lo abbiano portato, dopo averlo strappato alla sua poltrona, alle sue pantofole di peltro, al suo giornale della domenica, dopo essere stato a lungo un ammasso di poltiglia urlante e sanguinolenta davanti ai miei occhi sotto casa, la casa dove non abbiamo mai fatto nulla di male, se non essere nati, la strada dove io gli correvo incontro ridendo, il marciapiede dove giocavo al pampano e sul quale ci sono ancora macchie della sua scatola cranica che cedeva sotto il calcio del fucile. Io sono rimasta lì, a guardarlo e a sentirlo gridare aiuto, immobile in pigiama e con il coperchio in mano.

Non mangia nessuno ma io cucino comunque. Perché se si salta un pasto significa che è morto qualcuno o che qualcuno presto morrà.

“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia Pistacchio, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Ogni martedì uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.