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Individuato il “ladro di ciclamini” di Borghetto: multato per aver gettato pianta e pannolini del figlio nel bidone della carta

Per "redimersi" ha voluto acquistare una pianta in sostituzione di quella gettata

Borghetto Santo Spirito. Se l’è cavata con una sanzione di 50 euro e l’acquisto di una pianta “in sostituzione” di quella sottratta la donna che, sabato sera, ha rubato un ciclamino dall’aiuola di piazza Gramsci a Borghetto Santo Spirito.

Grazie alla ripresa effettuata da un residente della zona ed al racconto di alcuni testimoni, gli agenti della polizia locale sono riusciti a risalire alla probabile autrice del furto. Quest’oggi gli operatori si sono recati presso la sua abitazione per fare luce sulla vicenda.

Inizialmente la donna ha negato ogni addebito portando come prova l’assenza del “bottino” del furto: in effetti in casa della donna non era presente alcuna pianta di ciclamino. Gli operatori, però, non hanno desistito ed hanno chiesto di poter controllare il bidone della spazzatura. Il contenitore, però, era appena stato svuotato e così gli agenti sono stati costretti a spostarsi in strada.

Frugando all’interno del cassonetto della raccolta della carta gli agenti hanno trovato la pianta rubata, gettata via insieme ai pannolini del figlio piccolo.

Visto questo errato conferimento, la donna è stata mutata per la cifra di 50 euro. Per quanto riguarda il furto del ciclamino, invece, visto il valore assai esiguo della pianta, gli agenti non hanno proceduto in alcun modo nei suoi confronti. Anzi, sentendosi particolarmente in colpa per il proprio gesto (pare del tutto premeditato considerando che è uscita di casa, con tanto di sacchetto, appositamente per sottrarre un ciclamino) la donna ha acquistato e piantato con le proprie mani una nuova pianta nell’aiuola “depredata”.

A conclusione di questa curiosa indagine, il sindaco Giancarlo Canepa si sente di rivolgere un plauso ed un ringraziamento agli agenti della polizia locale coordinato dal comandante Enrico Tabò: “Presso il nostro comando – spiega il primo cittadino borghettino – operano otto agenti. Di questi, solo quattro possono effettuare servizio esterno. Nonostante questo, l’impegno ed i risultati portati dal corpo sono sempre assai rilevanti. Pensiamo alla ‘indagine’ riguardante i famigliari dell’idraulico deceduto qualche giorno fa a Torino o quella, più importante, della ‘furbetta dei rifiuti’ di qualche settimana fa”.

Altri esempi: “Nella seconda quindicina di agosto i nostri uomini hanno elevato 40 mila euro di sanzioni nei confronti di proprietari di alloggi ad uso turistico che non avevano ottemperato alla normativa regionale. A settembre sono state accertate sanzioni per 96 mila euro (il secondo migliore incasso mensile di sempre) mentre ad ottobre sono state elevate sanzioni per 88 mila euro (migliore ottobre di sempre). Risultati importantissimi sul fronte della legalità e delle finanze comunali”.

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