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Giornata mondiale dell’Aids, Salvatore (M5S): “Il vero traguardo è zero casi. Sensibilizziamo i giovani: proteggetevi sempre”

E' la prima firmataria di un ordine del giorno sul programma di interventi per la prevenzione e la lotta contro l'Aids

Regione. “Non è affatto sconfitto. A 36 anni dalla sua scoperta, per quanto la medicina abbia fatto passi da gigante, il ‘mostro’ Aids è esiste e i dati ci dicono che i contagi stanno salendo: nella nostra Regione, ad esempio, sono aumentati i casi tra le giovani e giovanissime nella fascia tra i 15 e i 19 anni. A questa età la principale paura è la gravidanza, e si sottovaluta invece un’infezione che può essere anche letale. Non a caso il dato più preoccupante riguarda la trasmissione eterosessuale, schizzata all’87,8% delle nuove diagnosi”. Così la capogruppo del M5S in Regione Alice Salvatore, prima firmataria di un ordine del giorno sul programma di interventi per la prevenzione e la lotta contro l’Aids, che verrà discusso nella prossima seduta consiliare monotematica sulla Sanità del 2 dicembre, successiva peraltro alla “Giornata mondiale dell’Aids”.

“Regione Liguria cosa fa per far fronte al pericolo Hiv? Il test gratuito messo in campo da Alisa per individuare, nella fascia 18-65 anni, il maggior numero possibile di persone sieropositive affronta solo parzialmente il problema. Serve certamente per far fronte al contagio (stando ai dati dell’Istituto Superiore della Sanità, infatti, il 70% dei casi di Aids segnalati nel 2018 era costituito da persone che non sapevano di essere Hivpositive), ma lo affronta a valle. Bisogna invece stroncare il contagio: occorre una campagna di sensibilizzazione e di educazione rivolta a tutti, con particolare riguardo ai giovanissimi e giovani che si affacciano alla vita di coppia”.

“Il contagio, si sa, infatti, è da ascrivere non solo a un calo dell’attenzione e/o a una sottovalutazione dei rischi, ma anche a un’insufficiente comunicazione sui reali pericoli che si corrono quando si cede a rapporti non protetti. Non dobbiamo avere remore o freni: parliamone, diffondiamo il messaggio. Se vogliamo arrivare al traguardo ‘Zero casi’ entro il 2030 del progetto ‘Fast-track cities’ cui hanno aderito in prima linea le città italiane ed estere, occorrono dunque contromisure efficaci”, conclude Salvatore.

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