Memoria

Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: le celebrazioni nel savonese fotogallery

Come da tradizione, nella giornata odierna, tante le iniziative organizzate nei vari Comuni

Le celebrazioni del 4 Novembre in Provincia di Savona

Provincia. Celebrazioni per il 4 Novembre in tutta la Provincia di Savona. Nella giornata odierna, come da tradizione, sono state tantissime le iniziative organizzate nei vari Comuni del savonese per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale.

Savona. A Savona le celebrazioni si sono svolte in piazza Mameli, alla presenza del Prefetto di Savona Antonio Cananà, del Sindaco di Savona, degli onorevoli parlamentari Sara Foscolo e Simone Valente, del Presidente della Provincia, del rappresentante del Presidente della Giunta Regionale della Liguria, delle Autorità Militari, Civili e Religiose, dei Sindaci dei comuni della provincia e delle Associazioni Combattentistiche, Patriottiche e d’Arma.

E’ stata deposta, presso il Monumento ai Caduti, la corona d’alloro  benedetta dal Vescovo della Diocesi di Savona-Noli, Mons. Calogero Marino. Nel corso della cerimonia il Prefetto di Savona ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e si sono tenute le allocuzioni del Sindaco di Savona e del Presidente della Provincia. Sono intervenuti i bambini della scuola per l’infanzia “Sguerso”, che, al momento dell’esecuzione dell’inno nazionale, ne hanno segnato il testo secondo il linguaggio dei segni, e gli alunni della Scuola Primaria “Astengo”. La studentessa Irene Iberti, in rappresentanza della Consulta Provinciale degli studenti delle Scuole Superiori di Savona ha esposto alcune sue riflessioni sul valore della ricorrenza odierna.

Di seguito, il discorso del sindaco Ilaria Caprioglio: “Autorità civili, militari e religiose, cari Concittadini e Concittadine Vi ringrazio per essere intervenuti numerosi in occasione della celebrazione del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in cui ricordiamo la fine della Prima Guerra Mondiale, in cui rendiamo omaggio ai Caduti italiani di tutte le guerre, in cui onoriamo l’impegno delle Forze Armate. Desidero rivolgermi, soprattutto, ai giovani affinché non dimentichino i Caduti in Guerra, morti per gli ideali di indipendenza, di libertà, di democrazia; valori da non considerare mai scontati, valori da continuare a difendere con spirito critico e vigile senza cedere al sentimento dell’indifferenza”.

“È un onore e un privilegio poter esprimere, a nome della Città di Savona, gratitudine per il senso di responsabilità e l’amore verso la Patria che, quotidianamente, dimostrano attraverso azioni concrete le Forze Armate: un esempio per tutti i Cittadini. Ricordo anche le missioni che le Forze Armate svolgono all’estero, in tutti quei luoghi di desolazione e morte, odio etnico e razziale, fanatismo religioso in cui i nostri soldati hanno sempre saputo portare alto il nome del nostro Paese, esportando la pace: unico baluardo contro la crudeltà della guerra. Il 4 Novembre è anche l’occasione per soffermarci a riflettere sui diritti ma, soprattutto, sui doveri impressi nella Carta Costituzionale: le violenze, i soprusi verso chi è diverso, chi è più debole devono non solo essere condannati ma estirpati dalla nostra società”.

“Per giungere a una società equa la nostra Storia e la nostra Carta Costituzionale devono essere conosciute, soprattutto, dai giovani. La Scuola e le Istituzioni hanno il compito di trasmettere ai Cittadini di domani il senso di appartenenza allo Stato, il riconoscersi sotto il Tricolore simbolo di un popolo che trova la sua identità nei principi di uguaglianza, fratellanza, giustizia.
Sono, purtroppo, agli onori della cronaca i tanti e quotidiani attacchi alle Istituzioni, Istituzioni che, invece, andrebbero sempre strenuamente difese in quanto rappresentano la più nitida espressione della nostra Democrazia. Desidero concludere con le parole che custodisco nel cuore da vent’anni, sono le parole contenute nel messaggio di Giovanni Paolo II, formulato in occasione della XXXII Giornata mondiale della Pace: ‘Il segreto della pace vera risiede nel rispetto dei diritti umani e sviluppare una cultura dei diritti umani è responsabilità di tutti noi'”.

Andora. Insieme al ricordo dei caduti della Grande Guerra, in occasione della Cerimonia del 4 Novembre, Andora ha reso  omaggio agli appartenenti alle Forze dell’ordine che hanno perso la vita in servizio. Il sindaco Mauro Demicheis ha ricordato Mario Cerciello Rega il carabiniere pugnalato a Roma, il carabiniere Vincenzo De Gennaro e gli agenti di Polizia Pierluigi Rotta e Matteo Demenego sottolineando l’alto numero delle cosidette vitttime del dovere.

“Una media di 35 l’anno dal 2000 ad oggi – ha detto Demichelis nel suo discorso davanti alle autorità civili, militari e religiose presenti e rivolgendo un pensiero in particolare agli ultimi episodi avvenuti nel 2019 – Oggi accanto ai caduti della Prima Guerra Mondiale, desideriamo onorare le Forze Armate ricordando le vittime e gli eroi delle guerre quotidiane, che si consumano nelle nostre città. Crediamo sia giusto rivolgere un pensiero alla memoria di Mario Cerciello Rega il carabiniere pugnalato a Roma, al carabiniere Vincenzo De Gennaro ucciso durante un controllo di routine, agli agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego colpiti mentre compievano il loro dovere, il maresciallo capo Daniele Ghone che ha perso la vita a Nassiriya.L’elenco purtroppo sarebbe più lungo. Esprimiamo vicinanza ai loro familiari e a quelli di tutti i caduti in servizio o feriti in patria, nei teatri di guerra e nelle missioni di pace. C’è qualcosa che accomuna i caduti di oggi a quelli di inizio novecento: l’avere creduto nei valori della patria unita e solidale, il profondo senso di giustizia, l’essersi messi al pieno servizio della nazione e dei suoi cittadini”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Andora che, accompagnati dal professor Gabriele Taranto, hanno letto alcune lettere dal fronte di caduti andoresi. Le cerimonia che ha visto la celebrazione della Santa Messa in onore dei caduti,  è stata accompagnata dalla Banda San Raffaele di Andora.

Albenga. Le celebrazioni ad Albenga si sono svolte in piazza IV Novembre alla presenza del sindaco Riccardo Tomatis, delle autorità militari, civili e religiose, delle associazioni combattentistiche, patriottiche e d’arma. Durante la cerimonia è stata deposta, presso il monumento ai caduti, la corona d’alloro ad omaggio dei caduti in battaglia.

Il sindaco Riccardo Tomatis ha affermato rivolgendosi ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato alla manifestazione: “Siete voi ragazzi che dovete portare avanti questo ricordo. Noi oggi festeggiamo la fine di una guerra, festeggiamo una vittoria, ma a me piace pensare che festeggiamo soprattutto una pace. Io penso che senza se e senza ma, la guerra debba essere sempre considerata un fallimento. Un fallimento della diplomazia e della politica. Penso che chi decide la Guerra non possa essere definito un eroe, ma sono eroi quei ragazzi che l’hanno combattuta rinunciando a tante cose e spesso anche alla vita per darci quella libertà e democrazia che oggi noi dobbiamo avere e continuare a mantenere”.

È stata quindi data lettura del messaggio istituzionale ed il Professor Pier Franco Quaglieni ha espresso alcuni importanti concetti relativi alla ricorrenza.

Laigueglia. Si è svolta anche a Laigueglia la commemorazione del 4 Novembre, con la sentita partecipazione dei cittadini e delle autorità civili, militari e religiose. La cerimonia si è svolta con un momento di raccoglimento collettivo al cospetto del monumento ai caduti nella Piazza della Libertà ed il successivo trasferimento del corteo sul molo cittadino per la deposizione in mare di una corona alla memoria.

Ad Alassio le autorità ma anche le associazioni di categoria e la cittadinanza si sono ritrovate in piazza della Libertà da dove, dopo un toccante momento di riflessione del vice sindaco Angelo Galtieri, hanno mosso verso i monumenti di ogni rappresentanza d’arma per deporre le corone. La messa presso la parrocchiale di Sant’Ambrogio concelebrata dal parroco don Gabriele Corini insieme a don Angelo De Canis ha concluso la manifestazione. Qui le immagini.

Anche a Boissano questa mattina si è celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Alla presenza del sindaco, dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, degli alpini, del parroco e di alcuni cittadini i bambini della scuola elementare hanno cantato l’inno di Mameli e deposto una corona di alloro al momento dei caduti. I bambini hanno anche letto una poesia dedicata a questa giornata.

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