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Fondazione De Mari, 1,7 milioni di euro per arte, scuola, volontariato e sport foto

Da dicembre sette bandi specifici, ognuno della durata di un mese: per partecipare una nuova piattaforma online

Savona. Richieste online, sette bandi specifici della durata di un mese. Fondazione De Mari “cambia pelle”, e lo fa con un occhio all’efficienza e al rendere più “strutturata” l’attività di erogazione dei contributi. I nuovi meccanismi sono stati presentati questa mattina nella sede di Fondazione dal presidente Federico Delfino.

Novità che arrivano in un momento “felice” per la Fondazione, che ha appena pubblicato sul proprio sito il documento programmatico per il 2020. “Spero non ci siano sorprese in questi ultimi giorni – spiega Delfino – ma al momento prevediamo di poter erogare nel 2020 circa 1,7 milioni di euro così divisi: 560 mila euro per arte e beni culturali, altri 408 mila euro in istruzione e formazione e 600 mila euro nel settore del volontariato e della filantropia. E per il 2020 abbiamo aggiunto lo sport, che riteniamo un valore importante per i nostri giovani e anche un elemento trainante per la promozione economica del territorio: in questo settore stanzieremo 108 mila euro”.

Da quest’anno le richieste saranno digitalizzate: è stata realizzata una piattaforma ad hoc che verrà illustrata alle associazioni e ai soggetti interessati in due incontri nelle prossime due settimane, uno il 20 novembre alle ore 15 nella sede di Fondazione e l’altro il 27 novembre, sempre alle ore 15, presso CSV Polis (l’ex Cesavo). A partire da oggi è possibile accreditarsi per essere inseriti nel sistema di Fondazione De Mari.

Per il prossimo anno sono previsti sette bandi, ognuno della durata di un mese, strutturati in modo da identificare ogni volta specifici campi d’azione. Il primo bando riguarderà gli spettacoli dal vivo: verrà pubblicato a dicembre e chiuderà a gennaio, e potrà finanziare singole rappresentazioni teatrali o intere stagioni. Il secondo, più generalista, si aprirà a gennaio 2020 e si chiuderà un mese dopo: riguarderà varie iniziative legate a uno qualsiasi dei quattro settori individuati (beni culturali, istruzione, volontariato e sport).

Il mese dopo toccherà al terzo bando: “Lo sport oltre l’ostacolo”, teso a favorire la pratica sportiva da parte di soggetti disabili o svantaggiati; a marzo ci si concentrerà sulla scuola con un bando legato specificamente all’offerta formativa e alle tecnologie didattiche. Ad aprile sarà la volta della sanità: per un mese si potranno chiedere finanziamenti per iniziative volte ad acquistare, allestire o migliorare le dotazioni dei mezzi di trasporto per l’emergenza sanitaria o il trasporto di organi. Il bando di maggio riguarderà il restauro e il recupero del patrimonio storico, artistico e architettonico della provincia di Savona.

Si dovrà poi attendere fino ad agosto per la seconda sessione erogativa generale, rivolta nuovamente a tutti i settori di competenza di Fondazione De Mari. A settembre, infine, il bando “Annalis” premierà la proposta editoriale di maggior valore culturale, e finanzierà interventi di tutela e catalogazione del patrimonio librario.

“Rispetto ai sistemi di altre Fondazioni il nostro sistema è più semplice, ma nonostante questo preciso – spiega la direttrice di Fondazione, Anna Cossetta – fino ad oggi si erano usate domande con moduli cartacei, che portavano a una progettazione molto generica. L’obiettivo è invece favorire l’incontro con le associazioni e ottenere informazioni più specifiche su ogni progetto. A lungo termine speriamo così di migliorare l’offerta culturale, provando a crescere insieme e a migliorare la qualità della nostra vita”.

Il funzionamento è semplice: “Si potrà accedere direttamente dal nostro sito in maniera intuitiva, tramite una login e una password. In questa prima fase il sistema chiede di inserire l’anagrafica, l’eventuale statuto e in generale le informazioni di base che permetteranno di instaurare un dialogo. Da dicembre sarà possibile partecipare man mano ai bandi previsti, caricando i propri progetti. Per questo primo anno cercheremo di mantenere i bandi aperti almeno per un mese e mezzo, in modo da consentire a tutti di accreditarsi e partecipare”.

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