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Dopo Alassio la fortuna bussa anche online, gioca 0,25€ e vince 900mila euro

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Spesso si legge di fortunati vincitori di gratta e vinci, che con pochi euro si portano a casa decine, se non centinaia, di migliaia di euro. Più raro è di leggere di vincite importanti ai casinò online ma, ovviamente, esistono anche quelle.

In un settore in continua crescita ha fatto molto rumore la vincita nei giorni scorsi di uno scommettitore milanese che si è portato a casa oltre 900 mila euro con una giocata da 0,25 € alla slot “Age of Gods: Gods of Storms” conquistando così il Jackpot progressivo al quale sono collegate tutte le slot della famosa saga. Il giocatore, residente in provincia di Milano, passerà sicuramente una festa di halloween molto poco spaventosa.

Se si è curiosi di conoscere la slot tanto generosa è possibile trovare una demo di age of Gods su questa pagina, questa Saga, come poche altre, è una delle più apprezzate dal mondo degli scommettitori online, settore che non sembra conoscere crisi come riportato recentemente da Repubblica, l’industria del gioco nel 2018 è cresciuta di 5 mld.

Certo in molti aspettano di conoscere i dati del 2019, il primo dall’introduzione del decreto dignità, voluto dal Movimento 5 Stelle, che ha di fatto vietato tutte le attività di marketing in Italia per il settore del gioco d’azzardo.

Dalle pubblicità sulle magliette delle squadre sportive agli spot in tv, dagli speciali durante le trasmissioni sportive a banner e altre attività online, sono solo alcuni esempi delle forme di marketing rese non più legali dalla nuova legge. Ovviamente questa nuova norma ha scontentato il mondo dello sport che, neanche a dirlo, grazie a questi sponsor, incassava decine di milioni di euro ogni anno e adesso lamenta il fatto che in Italia sono illegali mentre nel resto d’Europa sono consentite dando un notevole vantaggio alle squadre estere in termini di incassi.

A fare rumore sono però le vincite come quella citata prima sul sito di Sisal o quelle nei classici tabacchini come il recente 5 al Superenalotto che ha fruttato ad un alassino 26 mila euro proprio nelle scorse settimane.

Giocare online però può essere più pericoloso, rispetto a comprare un gratta e vinci al tabaccaio, per questo è necessario prestare attenzione su alcune caratteristiche, la principale delle quali è il bollino AAMS, ovvero la certificazione che il sito è regolarmente iscritto all’elenco dei monopoli di Stato. Certo è possibile frequentare anche portali non riconosciuti in Italia, ma il rischio di incorrere in fregature, se non peggio, è alto e in questo caso bisogna proprio dire che il gioco non vale la candela.

Tornando al mondo delle slot, sempre secondo lo studio dei Monopoli di Stato, esiste un comune in Italia dove si gioca poco meno di 30 mila euro ad abitante ed è Caresanablot, in provincia di Vercelli dove evidentemente la voglia di giocare, e le disponibilità non mancano. Ma le slot nei casinò online sono sempre più attraenti, sia per la qualità graifca che per la possibilità di giocare ovunque e su qualsiasi tipo di device, dal Pc al tablet, dal telefonino alle smart tv.

Nel mare del web poi il giocatore deve essere smart e trovare, ad esempio piattaforme che offrono ricchi bonus di iscrizione, ci sono siti che offrono anche mille euro per i nuovi giocatori. Altri siti offrono invece la possibilità di provare i giochi prima di registrarsi e/o sfruttare giocate gratuite che permettono di conoscere le slot e individuare quella che è più adatta al giocatore.

Ovviamente, però, ogni utente deve rispettare le regole previste per un gioco consapevole e responsabile, in modo da non andare in contro a spiacevoli situazioni.

Perché come in tutte le cose il divertimento potrebbe diventare una malattia. La ludopatia colpisce ogni anno sempre più italiani, è per questo che il governo Conte I ha voluto così fortemente imporre il divieto alle pubblicità per cercare di arginare il fenomeno.

Ma pecunia non olet, soprattutto per le tasche sempre affamate dell’agenzia delle entrate,  nella manovra finanziaria 2019 il Governo “spinge ancora il prelievo su giochi e tabacco: da gennaio ad agosto hanno portato all’Erario 16,8 miliardi.”

Per avere una idea, sempre secondo un recente articolo di Repubblica, nel periodo gennaio/giugno 2019 l’incasso dell’erario sui giochi ha superato quello sulle accise della benzina, una delle tasse più odiate dagli italiani e che ad ogni campagna elettorale si dice di voler eliminare salvo poi rendersi conto che senza quelle entrate lo Stato andrebbe in default.05

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