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Danza Paralimpica, l’Italian Trio entusiasma all’Inclusive Dance Festival foto

La coreografia ideata dal maestro Edo Pampuro ha riscosso un grande successo

Savona. La compagine paralimpica Autoquadrifoglio Semplicemente Danza raccoglie successi anche in Russia.

La spedizione nella “grande madre” ha visto trionfare il duo Chiara Bruzzese e Davide Mori Romeo nella categoria Modern-Contemporary Combi Wheel Chair Dance all’Inclusive Dance Festival di Mosca.

Alla sua settima edizione, l’Inclusive Dance Festival  si è svolto con la formula a tappe. Ciò ha permesso di trovare associazioni che lavorano in quasi tutti gli ambiti della danza inclusiva. Tutto questo ha unito circa 2.500 ballerini di 250 gruppi di 52 regioni della Russia e di 26 gruppi di 18 Paesi del mondo.

Alla fase finale del festival che si è tenuta a Mosca da domenica 27 a giovedì 31 ottobre si sono esibiti il numero record di oltre 700 ballerini, tra cui 170 disabili motori, visivi e di relazione, oltre a circa 200 volontari da tutta Europa.

Particolare soddisfazione si è avuta con la novità dell’Italian Trio. Tutto è partito da un artista, Edo Pampuro, che per la prima volta ha avuto l’idea di dare vita ad una coreografia inclusiva, unendo abilità diverse. Un’atleta in carrozzina, Chiara Bruzzese, un’atleta non vedente, Luisella Frumento, ed il maestro Davide Mori Romeo, hanno dato vita ad una performance entusiasmante.

Alcuni mesi fa, il coordinatore responsabile del settore paralimpico della Sempicemente Danza di Savona, Edo Pampuro, ha girato un video della performance e ad insaputa del trio lo ha mandato all’organizzatore di Mosca: per farla in breve, il pezzo è stato selezionato fra i cinque che avrebbero avuto l’onore di esibirsi di fronte al pubblico del Gran Galà, scelto fra più di duemila coreografie inviate da tutto il mondo.

Con questa idea il maestro Edo Pampuro ha voluto trasmettere un importante messaggio: “se le persone si mettono insieme, superano le barriere e le difficoltà, gli occhi dell’uno diventano gli occhi dell’altro, la forza dell’uno diventa il sostegno dell’altro; individui apparentemente inconciliabili sono legati ed uniti in un turbinio di scambi e sensazioni“.

Duice la fondatrice della scuola inclusiva di Savona, Luisella Frumento: “È stata un’esperienza indescrivibile e sono contenta di averla condivisa con Chiara Bruzzese e Davide Mori Romeo. Devo ringraziarli per avermi aiutato a superare ostacoli che sembravano insormontabili, condividendo attenti e precisi allenamenti che hanno permesso di realizzare un sogno comune”.

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