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Danni maltempo, Sparso (Sinistra Italiana): “Serve un nuovo modo di governo per gestire il territorio”

"E' triste sentire parlare di abbandono del nostro entroterra"

Savona. “La drammatica situazione in cui si trova la Liguria ed in particolare la provincia di Savona non fa che evidenziare i problemi che da anni sono sul tappeto del nostro territorio” comunica Walter Sparso di Sinistra Italiana Savona.

Si tratta di “un territorio dagli equilibri idrogeologici delicati, che vede l’abbandono del suo entroterra, una scarsa presenza di infrastrutture (strade, autostrade e ferrovie) che limita le attività di produzione e trasporto delle merci; un livello della manutenzione generale sul territorio inadeguato” continua Sparso.

“Da anni parliamo di declino economico, di crollo demografico, di carenza di posti di lavoro e della difficoltà di fare impresa a Savona, bene ora siamo davvero all’anno zero e si comprende come oltre alle emergenze per fatti effettivamente eccezionali non si sia riusciti a fare una vera programmazione di opere pubbliche necessarie, realizzando un vero piano di manutenzione del territorio che da straordinario diventi poi ordinario, unica soluzione per far riprendere economicamente e socialmente la nostra provincia”.

“Cosa succederà quando a metà dicembre aprirà la piattaforma Portuale di Vado Ligure? Rischiamo che da occasione di sviluppo e ripresa senza opere di viabilità e trasporto ferroviario anche a causa dell’attuale disastrosa situazione diventi un incubo per il nostro territorio, rischio già ben evidenziato dagli interventi dell’associazione Industriale di Savona e dalla CGIL” prosegue Sparso.

“Non bisogna dimenticare in mezzo a notizie più eclatanti il dramma del nostro tessuto agricolo dell’entroterra dove l’interruzione della quasi totalità della viabilità poderale e forestale può portare al collasso di una delle piccole economie che ancora sorreggono l’entroterra, perché non avere le strade in Val Bormida vuol dire non poter far arrivare i camion per i mangimi degli animali per le aziende zootecniche, senza strade forestali non si fa forestazione ed i nostri agriturismi senza strade chiudono come sta già avvenendo in diversi comuni anche rivieraschi”.

“E’ triste sentire parlare di abbandono del nostro entroterra e della fascia collinare – continua l’esponente di Sinistra Italiana Savona – senza però tenere conto di un grande e costante processo di incentivazione all’abbandono di quelle aree che nasce dalla costante diminuzione dei fondi pubblici a disposizione dei piccoli comuni, dalla chiusura degli sportelli bancari e postali, dalla riorganizzazione dei plessi scolastici, alla riduzione del servizio pubblico di trasporto per finire con una assistenza sanitaria sempre più in affanno (reperire un medico di famiglia è un problema fino ad avere il pronto soccorso o un ospedale vuol dire fare decine di chilometri con strade sempre più disastrate)”.

“Quindi è vero, è piovuto straordinariamente, molti amministratori pubblici anche di diversi colori politici si sono prodigati in modo encomiabile nell’emergenza ma ora bisogna avere coraggio: serve un nuovo modo di governo del nostro territorio, servono idee e risorse per gestirlo meglio in sicurezza per evitare che frani a valle”.

“Serve un grande grande piano di lavori pubblici ed agevolazioni per i privati che vogliano intervenire, così si può creare nuova occupazione e ripopolare l’entroterra con nuove infrastrutture che liberino le potenzialità economiche e sociali della costa e dell’entroterra che non devono essere più entità separate nella nostra regione”.

Conclude Walter Sparso: “Sinistra Italiana di Savona con le sue proposte ed i suoi amministratori intende muoversi e collaborare con tutti quelli disposti a mettersi in gioco per cambiare l’attuale situazione”.

 

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