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Dalla Regione 11,8 milioni ai Comuni capofila dei distretti sociali: al savonese 2 milioni e 321 mila euro

Dei fondi, 4,8 milioni per infanzia e adolescenza e 100mila euro per progetto pippi a sostegno famiglie e minori vulnerabili

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Regione. Via libera della giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alle politiche sociali Sonia Viale, al riparto tra i Comuni capofila dei distretti sociosanitari del fondo nazionale 2019 per le politiche sociali pari a 11,8 milioni di euro, circa 4 milioni in più stanziati dal precedente governo rispetto al 2018.

In particolare al savonese (distretti albenganese, finalese, bormide, savonese) arriveranno 2 milioni e 321.485 euro.

Queste risorse si aggiungono agli 8 milioni di euro del fondo regionale politiche sociali, assegnati nel luglio scorso.

In coerenza con il piano sociale nazionale, quasi 5 milioni di euro (4.940.351 euro) saranno impegnati per il rafforzamento degli interventi e dei servizi nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui 100mila euro sono destinati al potenziamento del progetto Pippi, a sostegno dei bambini e delle famiglie in situazione di vulnerabilità. Tra gli ultimi provvedimenti adottati in questa direzione, l’intesa siglata ad agosto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova per potenziare la vigilanza sulle strutture dedicate ai minori.

“Tra pochi giorni ricorre il 30° anniversario della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo – ricorda la vicepresidente Viale – e l’attenzione rivolta ai minori è perfettamente coerente con le azioni che stiamo realizzando a partire dalla campagna di sensibilizzazione che è in corso in questi giorni. L’invito che rivolgo a tutti gli attori impegnati in questo settore è di partecipare all’evento in programma il 20 novembre in Sala Trasparenza per fare il punto sugli obiettivi raggiunti e sui progetti futuri”.

Tra le iniziative programmate, l’attivazione o il potenziamento degli interventi di sostegno rivolti ai bambini nei primi mille giorni di vita, al contesto familiare in cui vivono bambini e ragazzi, alla genitorialità, azioni sostegno socioeducativo domiciliare e servizi di mediazione familiare; forme di sostegno innovative quali percorsi di gruppo, famiglie o persone di appoggio; interventi di sostegno ai contesti quotidiani di vita dei bambini e dei ragazzi. Nelle scuole sono previsti interventi co-progettati e cogestiti con insegnanti anche con equipe multidisciplinari per studenti in condizioni di difficoltà o rischio mentre a livello territoriale saranno attivati sostegni e servizi socioeducativi.

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