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Corsi e soccorsi di sopravvivenza per i neo diociottenni: si è concluso il progetto “1&18”

Il progetto, articolato in due fasi, è andato in scena nella giornata di oggi

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Provincia. Video, interviste, giochi on-line, slide, dialoghi sceneggiati e una dimostrazione scenografica di compressione toracica, a ritmo di musica, compiuta in contemporanea da 120 studenti, con altri 120 studenti “spettatori” che nel 2020 diventeranno i protagonisti delle performance: è questo il progetto “1&18” – corsi e soccorsi di sopravvivenza per i neo diciottenni – andato in scena oggi, giovedì 14 novembre, al Salone Orientamenti di Genova. 

Il progetto è organizzato da Alisa, in collaborazione con l’Ufficio regionale scolastico, le Asl liguri e gli enti formatori per il soccorso: Croce Rossa, 118, 118 Tigullio, Anpas e New Life. Sono cinque le scuole superiori coinvolte: il linguistico Montale, lo scientifico Nicoloso da Recco, il Caboto di Chiavari, il Nautico San Giorgio e l’alberghiero Marco Polo. Altri cinque istituti hanno osservato i “colleghi” in veste di spettatori: il linguistico Deledda, il Firpo Buonarroti, il Convitto Colombo, il Casaregis e l’IIS Ruffini Aicardi di Arma di Taggia.

Il progetto, articolato in due fasi, ha previsto un’esibizione finale di quattro manovre di soccorso che seguono le “lezioni” svolte precedentemente a scuola: compressione toracica, disostruzione, posizione laterale di sicurezza e uso del defibrillatore, al termine della quale sono stati consegnati i certificati ai ragazzi.

«Un percorso di educazione civica che si conclude con la consegna di un importante certificato – sottolinea Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria – tanti ragazzi hanno partecipato, imparando le pratiche di primo soccorso, anche con l’uso del defibrillatore e si sono impegnati nell’approfondimento di nozioni di educazione civica, fondamentale per la buona convivenza e per imparare le regole del rispetto del prossimo. Regione Liguria, quindi, non può che essere orgogliosa di vedere tanti giovani prepararsi ad essere a pieno titolo cittadini di domani» conclude Viale.

La seconda fase è stata articolata con nozioni di educazione civica, preparate nei mesi precedenti in classe dagli studenti della durata media di una decina di minuti ciascuna, rivolte agli studenti su argomenti che vanno dalla possibilità di donare midollo e cellule staminali (rappresentazione a cura del Montale), utili per curare alcune malattie alla donazione del sangue (a cura del Nicoloso da Recco).

Il diritto che si consegue a diciotto anni a prendere la patente B e a guidare l’auto, è stato invece raccontato dagli allievi del Marco Polo, premurosi nel rimarcare anche i doveri di soccorso e i limiti sull’assunzione di alcol e droghe, particolarmente severi nei confronti dei neo patentati: per questo gli studenti si sono cimentati anche nella creazione di un cocktail analcolico servito a conclusione del progetto. Del diritto-dovere al voto si è occupato il Caboto di Chiavari (video e interviste) mentre il lavoro nelle sue declinazioni, con riferimento anche alla sicurezza, è stato materia del Nautico San Giorgio.

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