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Catena incatricchiata, venerdì la premiazione: nel 2019 se l’aggiudica Matteo Trentin

Il premio istituito dal Circolo Sportivo Ortovero vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la "sfortuna"

Alassio. Venerdì 29 novembre, alle ore 20, presso l’Hotel Regina di Alassio, avverrà la consegna della Catena incatricchiata 2019.

La Catena incatricchiata premia, ogni anno la persona, il personaggio, l’atleta che, nel momento topico di qualcosa, incappa in un “infortunio” che ne limiti o precluda il risultato. L’ambito in cui viene assegnato il premio è prettamente quello ciclistico, ma la giuria può indicare talvolta anche persone e professionisti di altri settori.

Il premio consisterà in una Catena Incatricchiata (Campagnolo, Shimano o Sram) su tavolozza in legno, recante il cognome dell’atleta vincitore e verrà prodotta in un unico esemplare ed artigianalmente da Bruno Valdisserra.

Il premio per il 2019 è stato assegnato a Matteo Trentin, per “incatricchiamento mondiale”. Per Matteo un palmarès da campione, con le vittorie in tre tappe al Tour de France, quattro alla Vuelta Espana, una al Giro d’italia, due al Tour of Britain, due Parigi-Tours, un Trofeo Matteotti e il titolo di campione europeo nel 2018.

È sempre difficile arrivare secondi in un campionato del mondo, in particolar modo se corso in condizioni meteo proibitive come quello svoltosi in Gran Bretagna lo scorso ottobre e sapendo di essere favorito sulla carta per la volata. Ma, come ha dichiarato Matteo in un’intervista nel dopogara, la carta era bagnata così come la strada e le gambe si sono un pochino incatricchiate… Ora, però, potrà consolarsi con la prestigiosissima Catena incatricchiata.

Il premio non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna”, il tutto in uno spirito di goliardia, allegria ed amicizia, ricordando che, “L’ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona” (Carlo Dossi, Note Azzurre, 1870/1907).

Il premio nasce da un’idea di Massimo Botti e Riccardo Magrini in seguito alla celebre frase di quest’ultimo con la quale, in diretta su Eurosport, durante la 15ª tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Balès e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.

L’albo d’oro del premio ideato dall’ASD Circolo Sportivo Ortovero:
2013 Alessandro Ballan
2014 Alessandro Petacchi
2015 Oscar Gatto
2016 Moreno Moser
2017 Riccardo Magrini
2018 Gianluca Brambilla e Claudio Pasqualin
2019 Matteo Trentin

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