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Caso Liliana Segre, Ciangherotti: “Ora la senatrice diventi cittadina onoraria di Albenga”

L'amministrazione comunale ha già dichiarato di voler approvare la richiesta del consigliere di invitare la senatrice Segre ad Albenga

Albenga. Il capogruppo di minoranza di Forza Italia di Albenga e assessore provinciale Eraldo Ciangherotti interviene – nuovamente – sul caso Liliana Segre, la senatrice a vita minacciata di morte che, da qualche giorno, vive sotto scorta.

Spiega il consigliere di opposizione: “Con un ordine del giorno in Consiglio comunale ho chiesto di invitare la Senatrice a vita e, soprattutto, testimone e vittima della Shoah, Liliana Segre, ad essere madrina della consegna alla Città di Albenga della Medaglia d’Oro al Valore Civile per commemorare le vittime trucidate tra il 1943 e il 1945, soprattutto da parte dei nazifascisti guidati dal, purtroppo celebre, Luciano Luberti, il “Boia di Albenga”.

“L’amministrazione comunale a mezzo stampa ha già dichiarato di accogliere la mia proposta – commenta Ciangherotti – credo, vista l’importanza dell’evento, possa essere l’occasione anche per conferire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria della città di Albenga, così come è stato fatto a Ferrara da una giunta di centrodestra guidata dal leghista Alan Fabbri. Da ieri, infatti, con voto unanime del Consiglio comunale, Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, è cittadina onoraria di Ferrara”.

Concude Ciangherotti: “Per quel che mi ricordo, Albenga non ha mai concesso una cittadinanza onoraria, farlo la prima volta nei confronti di una donna con la storia di Liliana Segre sarebbe, sicuramente, un evento di grande importanza morale e istituzionale, capace di mettere d’accordo tutto il Consiglio comunale di una Città sicuramente antifascista e antirazzista”.

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