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Caso di “firme doppie”: la Procura accende i riflettori sulle elezioni comunali di Albenga 

Nel mirino una ventina di cittadini, presunti autori di “doppie firme” per la presentazione delle liste

Albenga. Un caso di “firme doppie”, per certi versi anche comune in ambito di elezioni amministrative, che ha però spinto la Procura della Repubblica di Savona, e i carabinieri di Albenga, ad accendere i riflettori sulle elezioni comunali 2019 ad Albenga.

Va, però, specificato che nessuno dei 4 candidati alla poltrona di sindaco, Riccardo Tomatis (primo cittadino in carica), Gerolamo Calleri, Diego Distilo e Fausto Icardo sarebbe coinvolto direttamene e, soprattutto, che non ci sarebbe alcun ribaltone politico in vista.

Ma quel che è certo è che l’inchiesta, con la regia della Procura, c’è, è partita ad agosto e sono circa una ventina (pare 21) i cittadini ingauni già chiamati presso la caserma dei carabinieri di Albenga, accompagnati dal proprio legale, per fornire la propria versione della vicenda.

La contestazione, come detto, è relativa ad un caso di “firma doppia” (in alcuni, pare addirittura “tripla”). Cosa significa? Per presentare una lista alle elezioni è necessario raggiungere un numero minimo di firme a supporto e, in seguito alle revisioni delle varie liste, sarebbero spuntate firme identiche (accompagnate da identico numero del documento di identità) su più di una lista.

Insomma, un cittadino, forse per negligenza o per “furbizia”, avrebbe firmato sia per una lista a sostegno di Tomatis o Distilo sia per una a sostegno di Calleri o Icardo (ad esempio).

E, stando alle indiscrezioni, i casi di “firme doppie” ad Albenga avrebbero riguardato liste in appoggio di almeno 3 dei candidati. Una pratica vietata però per legge e specificatamente dal Dpr570 del 1960: art.32, “ciascun elettore non può sottoscrivere più di una dichiarazione di presentazione di lista”.

Al termine delle verifiche, i carabinieri trasmetteranno tutti gli atti direttamente alla Procura che, solo allora, se riterrà opportuno, avvierà vere e proprie indagini sulla vicenda.

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