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Borghetto, sala vuota per l’iniziativa del Comune con Assoutenti: “Accidia politica e sociale”

In una nota lo sfogo di Gian Luigi Taboga dell'associazione no profit per la tutela dei consumatori

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Borghetto Santo Spirito. Ieri sera, 20 dicembre, per iniziativa del Comune di Borghetto Santo Spirito e di “Assoutenti” Savona  si è svolta a palazzo Pietracaprina la serata di carattere informativo e di  partecipazione attiva dei cittadini e degli operatori economici,  in previsione della stesura delle carte di qualità per alcuni dei servizi pubblici più importanti e l’illustrazione di quelle già esistenti.

Commentano da Assoutenti: “Purtroppo, salvo la presenza di  alcuni volenterosi, la sala è rimasta desolatamente vuota. Sorge spontanea a questo punto una domanda: come definire tale allarmante fenomeno? La risposta non può che essere una e lapidaria: accidia politica e sociale!”.

“Primo tra i  peccati capitali l’accidia (politica e sociale) consiste nell’indolenza e nella negligenza nel compiere il proprio dovere per ruolo sociale, politico, rigore morale, buona educazione, buon senso per cui saremmo tenuti anche come semplici cittadini – continuano dall’associazione – lo sviluppo di rapporti sempre più stretti tra i cittadini e le istituzioni non può che passare attraverso la partecipazione scegliendo ciò che ha maggiori possibilità di realizzazione, approfondendo gli argomenti trattati sapendone cogliere l’essenziale. E’ intelligente organizzare l’essenziale secondo un senso etico che antepone gli interessi generali e diffusi a quelli strettamente personali. La mancanza di riguardo verso gli interessi comuni si traduce in una fuga dal consenso condiviso e alimenta il clientelismo e la sua trasformazione in opportunismo, fino alla infima degradazione del ricatto”.

Continua Gian Luigi Taboga di Assoutenti: “Il risultato dell’accidia politica e sociale porta inesorabilmente all’allontanamento delle nuove generazioni dal loro  futuro impegno sociale con danni gravissimi per la democrazia.Tutto ciò premesso  durante la serata c’è stato un proficuo scambio di opinioni con la  palese volontà  di continuare la strada intrapresa ad un livello territoriale più ampio   secondo  una democrazia partecipativa e  di sussidiarietà, prevista dalla stessa costituzione nazionale e dalle norme vigenti”.

“Quindi il motto è: affrontare le situazioni per quello che sono, nel contesto che c’è, con la partecipazione di chi vorrà esserci. I problemi da affrontare sono tanti, difficili e impegnativi, chi vuole può dare il suo contributo per un futuro migliore” conclude Taboga.  

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