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Borghetto, la farmacia comunale venduta per un milione e 882 mila euro: in arrivo maggiori fondi per 500 mila euro

il sindaco: "Cercheremo di utilizzare al meglio queste risorse per ripianare il famoso 'buco' di bilancio e, soprattutto, per dare nuova linfa alla città"

Borghetto Santo Spirito. Un milione e 882 mila euro, quindi ben 500 mila euro al di sopra della base d’asta e delle aspettative dell’amministrazione comunale. E’ questa la cifra con cui la San Rocco snc, già titolare dell’ex farmacia comunale di Ceriale, si è aggiudicata oggi la farmacia comunale di Borghetto Santo Spirito.

L’apertura delle buste è avvenuta questo pomeriggio presso il municipio di piazza Italia. Due le offerte pervenute: la prima era mancante di un allegato e perciò non è stata nemmeno aperta; la seconda, quella della San Rocco, era completa di ogni documento ed è perciò stata ammessa. Essendo l’unica ed essendo di ben mezzo milione di euro superiore alla richiesta del Comune (basata sulle stime di esperti) l’offerta è stata accettata.

Con la vendita della farmacia comunale in precedenza gestita dall’azienda speciale Sael arriva dunque a compimento il piano di risanamento dello squilibrio di bilancio elaborato dall’amministrazione comunale del sindaco Giancarlo Canepa. Non solo: le maggiori risorse incamerate permetteranno all’assessore alle finanze Roberto Moreno e agli uffici di rivedere il piano di rientro e quindi, probabilmente, di chiudere in anticipo la fase delle “lacrime e sangue” resasi necessaria per riassestare i conti dell’Ente borghettino.

“Ovviamente l’ultima parola spetta alla Corte dei Conti – precisa il sindaco Canepa – ma di certo presenteremo un piano molto rimodulato rispetto alle previsioni iniziali. Il nostro unico rammarico è dato dal fatto di aver dovuto attendere un anno per poter festeggiare questo risultato. Per ragioni non dipendenti dal Comune [il riferimento è alle indagini intorno alla perizia relativa al valore commerciale della farmacia, n.d.r.] i nostri cittadini sono stati privati di lavori pubblici, servizi, iniziative per il sociale e manifestazioni turistiche che avremmo potuto concretizzare se avessimo venduto prima la farmacia”.

“Ora è il momento di guardare avanti. Cercheremo di utilizzare al meglio queste risorse per ripianare il famoso ‘buco’ di bilancio, per estinguere i mutui ancora attivi e, soprattutto, per dare nuova linfa alla città, al suo tessuto commerciale, ai cittadini più in difficoltà. Finora, grazie anche alla collaborazione delle associazioni, abbiamo fatto ‘economia creativa’ su ogni cosa. Certamente questo patrimonio di entusiasmo che si è creato intorno al Comune di Borghetto non dovrà essere perduto e noi, come Comune, cercheremo di essere il più virtuosi possibile. Ma cercheremo anche di spendere ciò che abbiamo ora nel miglior modo possibile. Dopo tanti anni grigi la città deve rialzare la testa. Se lo merita e ora potrà farlo”.

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