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Bombardier, cercasi partner industriale. Appello della Fiom: “Territorio e istituzioni uniti per salvare lo stabilimento” foto

L'invito del segretario provinciale della Fiom Andrea Mandraccia in vista dell'incontro al Mise

Vado Ligure. Martedì 26 novembre riprenderà al Ministero dello Sviluppo Economico il confronto sulla vertenza Bombardier Transportation, confronto fermo dallo scorso giugno quando il Gruppo ha comunicato l’impossibilità di garantire l’occupazione legata alla produzione e, pertanto, l’intenzione di proseguire le trattative finalizzate a stringere un accordo con un partner industriale in grado di dare prospettive produttive e di lavoro al sito vadese.

“Da molti, troppi mesi i lavoratori attendono una risoluzione della vertenza in grado di mettere in sicurezza il proprio posto di lavoro, così come da molti, troppi mesi ed il territorio attende che uno storico presidio produttivo ed occupazionale, simbolo della vocazione industriale del savonese, venga salvato e rilanciato” afferma il segretario Fiom-Cgil Andrea Mandraccia.

“L’incontro di martedì prossimo è di fondamentale importanza per la definizione del piano industriale che dovrà rilanciare il sito produttivo attraverso la sottoscrizione di un accordo industriale tra Bombardier ed un altro Gruppo del settore costruzione materiale rotabile per la futura gestione dello stabilimento”.

“La drammatica situazione dei livelli di produzione, caratterizzata da un pesantissimo scarico di lavoro a partire dalla fine dell’anno corrente, impone la definizione urgente di un protocollo di intenti tra le parti finalizzata alla messa in sicurezza ed al rilancio dello stabilimento” aggiunge.

“Al fine di rimarcare limportanza di tale vertenza chiediamo che tutte le istituzioni territoriali siano presenti con i loro massimi rappresentanti (il presidente della Regione Govanni Toti, il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri ed il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano) e che anche i parlamentari rappresentanti del territorio siano presenti al fine di evidenziare una volta di più come sia quanto mai urgente definire accordi a tutela dellindustria di un territorio, il savonese, investito da anni da una pesantissima crisi che rischia di compromettere definitivamente la sua vocazione industriale in attività strategiche come il settore ferroviario”.

“Crediamo che siano queste le occasioni in cui l’unione fa la forza. Ci auguriamo pertanto di essere tutti uniti nella difesa della buona occupazione e del futuro del nostro territorio” conclude l’esponente sindacale.

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