Autostrade, la ministra De Micheli: "Nessun allarme su ponti e viadotti, revoca concessioni non è questione politica" - IVG.it
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Autostrade, la ministra De Micheli: “Nessun allarme su ponti e viadotti, revoca concessioni non è questione politica” fotogallery

Si sollecita per pedaggi gratuiti, piano per strade e ferrovie

Il ministro alle Infrastrutture De Micheli nel savonese

Liguria. “Io non credo che il Paese, gli italiani, le donne e gli uomini, i lavoratori e le lavoratrici, debbano essere allarmati”. Così, a proposito della sicurezza e manutenzione di ponti e viadotti, il ministro Paola De Micheli, che è tornata sull’emergenza ligure dopo il sopralluogo dell’altro giorno.

“Dobbiamo continuamente ogni giorno intensificare la nostra attività sulla sicurezza, cosa che stiamo cercando di fare soprattutto sbloccando, anche se non fa notizia, tutti i cantieri di manutenzione ordinaria e straordinaria”, ha aggiunto De Micheli, sottolineando che sui ponti provinciali “ho già mandato il 10 ottobre alla conferenza unificata il primo elenco dei ponti che vengono finanziati con le risorse nazionali, perché le Province non hanno tante risorse: il secondo elenco lo mando martedì. Complessivamente sono poco meno di 2mila interventi, di cui la stragrande maggioranza di manutenzione straordinaria: alcuni invece prevedono la costruzione di nuovi ponti, perché gli interventi di manutenzione non sarebbero sufficienti”.

Sulla revoca della concessione ad Autostrade “non sono in condizione di darvi una data”, ha detto De Micheli.

Quindi adesso il Pd è allineato al M5s sul tema? “Credo che questa non sia una questione politica. Credo che questa sarà una questione che noi dovremo analizzare bene, dovremo vedere tutto quello che dobbiamo vedere. Credo che ci sia un tema legato ad una vicenda drammatica che noi dobbiamo gestire con intelligenza, con rispetto, e facendo una cosa fondamentale: trovare il modo per difendere al massimo l’interesse pubblico”.

Il ministro aveva parlato anche di autostrade gratis per i liguri dopo il disastro degli ultimi giorni con la chiusura della A6 e della A26. La richiesta era stata avanzata dalla Regione Liguria e caldeggiata da parlamentari del territorio.

Il ministro De Micheli rimanda la questione al concessionario. E promette di anticipare al 2020 tutti gli interventi strategici previsti nel triennio da Rfi e Anas su strade e ferrovie: varianti, consolidamenti, gallerie e risanamento di ponti e viadotti per la parte stradale e i collegamenti con porti e aeroporto per le ferrovie, oltre a rimediare all’annoso ritardo del Nodo ferroviario di Genova.

“Con alcuni aspetti dobbiamo cominciare a fare i conti. Il che ovviamente non giustifica il ritardo con cui questo Paese ha affrontato alcune situazioni, in particolare quella che riguarda il dissesto idrogeologico. Per questo abbiamo già assegnato 700 milioni destinati alle Regioni che hanno presentato i progetti, perché tutta la progettazione è in capo a loro. Ci sono Regioni che ne hanno presentati molti, altre meno”. “Domenica – aggiunge – il ponte è crollato per una frana. Da ottobre abbiamo previsto 2.000 interventi di manutenzione straordinaria e di nuova costruzione sui ponti stanziando 250 milioni. C’è poi la richiesta da parte delle Province di risorse per una serie di ponti di loro proprietà che hanno bisogno di manutenzione e stiamo provvedendo a stanziare le risorse per questo in legge di bilancio. Si tratta di capire se potremo incrementare ancora”.

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