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I Magazine di IVG.it - Nera-Mente

Amore molesto o vero amore? La storia di Mary Kay Letourneau

"Nera-Mente" è la rubrica di Alice, appassionata di criminologia

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Mary Kay Letourneau nasce a Tustin, in California, il 30 gennaio del 1962. Suo padre, John Schmitz, ha una passione per la politica ed anche un discreto successo: ha ricoperto cariche come senatore della California e membro del Congresso degli Stati Uniti; nel 1972 arriva a candidarsi per le elezioni presidenziali per L’American Independent Party. Il suo punto forte, riconosciuto da amici e avversari, sono i principi ed il rigore rigidamente cattolici e conservatori che egli professa, sostenuto dalla moglie, Mary, a sua volta impegnata nella lotta contro i movimenti femministi dell’epoca.

John e Mary sono due persone forti, hanno una famiglia perfetta, con quattro splendidi bambini. Fino a quando una tragedia travolgerà questo splendido quadretto.

Un giorno del 1973, gli Schmitz organizzano un party nella loro grande villa. C’è molta confusione, così chiedono all’undicenne Kay di stare attenta al fratellino Philip, che all’epoca ha solo tre anni. La giovane acconsente, ma in un momento di disattenzione lo perde di vista e il piccolo verrà trovato annegato nella piscina di casa. Mary Kay si sentirà addosso per sempre la responsabilità di questo tragico avvenimento, nonostante i genitori giurino di non averle mai scaricato addosso tutta la colpa.

Negli anni successivi, quando sul volto della ragazza sembra riapparire la serenità, succede qualcos’altro: il padre, che insegna in un college, perde la testa per una sua ex studentessa e con lei mette al mondo due figlie. Lo scandalo finisce su tutte le prime pagine dei giornali e, se il matrimonio degli Schmitz inizialmente vacilla ma poi regge, la loro carriera politica arriva ufficialmente al baratro.

In quel periodo Mary Kay frequenta il college, dove si divide tra studi e feste. Ad un ballo conosce un ragazzo di nome Steve Letourneau e, si potrebbe dire buon sangue non mente, dopo pochi mesi è già incinta. La coppia si unisce in matrimonio nel 1985, un’unione scandita dalla perenne mancanza di soldi e dagli abituali tradimenti del marito. Nonostante ciò, quattro anni dopo, Mary Kay è già mamma di quattro bambini.

La donna, nonostante la sua bassa autostima, è una persona che si dà da fare, e tra una gravidanza e l’altra ottiene l’abilitazione per l’insegnamento alle scuole elementari.

È proprio qui che ci avviciniamo al fatto incredibile fulcro di questa assurda storia.

La signora Kay adora stare a scuola e ama i suoi giovani studenti. In particolare mostra un debole per uno di questi, che si chiama Vili, ha sette anni ed è dotato di un precoce talento artistico, il cui padre è detenuto in galera per rapina a mano armata.
Passano gli anni e la vita della donna, a parte il lavoro, continua ad essere un disastro. L’unica sua consolazione è Vili, che adesso ha undici anni e comincia a frequentare casa Letourneau.

Persino Steve, sempre troppo occupato nel passare da una donna all’altra per occuparsi della famiglia, si accorge di quel ragazzino, che lo infastidisce, è sempre tra i piedi. Anche se mai potrebbe immaginarsi che cosa stia accadendo realmente.

Nel 1996 Mary, confidandosi per la prima volta con un’amica, le racconta di avere trovato l’anima gemella, una persona con cui ha un’intesa eccezionale, una storia in cui niente ha a che vedere con il sesso. Purtroppo però non passa molto tempo prima che questa amica riceva la notizia che la donna è incinta proprio della sua anima gemella. Il marito Steve scopre tutto grazie a una serie di lettere d’amore che i due si scambiavano da mesi, e va su tutte le furie: la picchia, le chiede di abortire, ma lei rifiuta.

Qualcuno avvisa la polizia: una donna di trentaquattro anni ha sedotto un ragazzino di undici. Vili ammette di avere una relazione sentimentale e sessuale con la sua insegnante. Mary viene arrestata a scuola, ammanettata e trasportata in tribunale con l’accusa di stupro. Le viene ordinato di stare distante dal ragazzo fino al processo, ma lei non obbedisce, ignora l’ordinanza della Corte e continua ad incontrarlo.

Al processo la Letourneau si dichiara colpevole e si vede ridurre la pena iniziale di sette anni e mezzo di prigione a soli sei mesi, con l’obbligo, però, di sottoporsi a terapia per curare i suoi “disturbi” psicologici e di non rivedere più il ragazzo; la bambina che nel frattempo era nata dalla relazione viene data in affido alla madre di lui, che, a quanto pare, ha “perdonato” la non desiderata nuora. La “cura” consiste nella frequenza di un corso di rieducazione per molestatori sessuali, che la donna frequenta con scarsa convinzione: non si sente una stupratrice, ma una persona perdutamente innamorata, che non prova vergogna dei propri sentimenti.

Nel gennaio 1998 viene rilasciata sulla parola, nella convinzione che abbia compreso i suoi errori, sempre con l’obbligo di non incontrare Vili. E puntualmente, a inizio febbraio, i due vengono sorpresi insieme. Mary Kay torna in carcere con altri sei mesi da scontare, e proprio dietro le sbarre scopre che quell’incontro clandestino con il suo amato le ha regalato la seconda gravidanza. Vili le manca così tanto che gli scrive lettere infuocate, intercettate per poi essere messa in isolamento. La seconda bambina della coppia nasce il 16 ottobre 1998. Quell’anno, la Letourneau e Fualaau pubblicano un libro in Francia, intitolato Only One Crime, Love (titolo francese: Un seul crime, l’amour). Durante la sua detenzione, secondo diverse testimonianze, la donna mantenne un comportamento disciplinato e per certi versi esemplare.

Quando Mary Kay uscirà dal penitenziario avrà quarantadue anni e ad aspettarla troverà Vili, nel frattempo diventato maggiorenne, che non avrà mai smesso di dichiarare al mondo che lui non è mai stato una vittima, non è mai stato plagiato: di Mary è sempre stato innamorato.

Dopo meno di un anno i due si sposano con una fatiscente cerimonia, con le loro due creature e la figlia del precedente matrimonio di lei a fare da damigelle d’onore.

Diverse riflessioni sorgono spontanee quando si sente parlare di questa storia: sicuramente non è stato l’unico caso al mondo con una dinamica del genere, ma essendo i fatti svoltisi in America, dove tutto è business, ha avuto un’enorme risonanza mediatica (durante la detenzione della donna, per assurdo, Kay e Vili si dichiaravano folle amore attraverso le interviste. Un business diventò anche per l’ex marito di Mary, che scrisse un’autobiografia a riguardo).

Innanzitutto, qual è effettivamente il confine tra abuso sessuale e amore? È vero, la signora Letourneau era molto più grande del suo amato. Ma lui giurò fin dall’inizio che nei suoi confronti non aveva compiuto nessun tipo di abuso, assicurando che fossero perdutamente innamorati.

Questa versione dei fatti, effettivamente, ha trovato un riscontro: in molti altri casi la coppia si sarebbe sfaldata, mentre Vili ha atteso con pazienza in compagnia delle loro figlie l’uscita dal carcere dell’amata, per poi convolare con lei a nozze.

Resta da capire, naturalmente, quali meccanismi psicologici abbiano spinto una donna di trentasei anni, che aveva un marito (per quanto mediocre) e ben quattro figli, un lavoro, una casa, una posizione rispettata nella società, a gettarsi dietro le spalle tutto questo e a sfidare il carcere, oltre al linciaggio mediatico, per amore di un ragazzino di dodici anni, ossia quasi della stessa età del suo figlio più grande.

Tutto questo può aver avuto a che fare con il trauma infantile riguardante la morte del fratellino? (“Non ho salvato il mio fratellino dalla morte, però posso salvare quest’altro ragazzino da una situazione particolare, con il padre in galera”). Oppure inconsciamente Mary Kay può aver voluto emulare il suo, di padre, che si era innamorato di una sua ex studentessa?

Quello che è certo è che, in ogni caso, questa volta l’amore ha vinto su tutto.

“Nera-mente” è una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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